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L’Iliade di Giuliano Peparini debutta al Teatro Greco di Siracusa: anteprima mondiale dal 4 al 6 luglio

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Lo spettacolo chiude la 60. Stagione dell’INDA: teatro, danza, musica e arti visive in scena con Vinicio Marchioni nel ruolo dell’Aedo

Iliade, la nuova creazione originale di Giuliano Peparini, debutterà in anteprima mondiale venerdì 4 luglio 2025 al Teatro Greco di Siracusa. Un evento attesissimo che chiude la 60. Stagione di rappresentazioni classiche promossa dalla Fondazione INDA, proponendo una rilettura contemporanea del celebre poema omerico attraverso un connubio tra teatro, danza, musica, circo e poesia.

Lo spettacolo, prodotto in collaborazione con il Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, sarà in scena per tre serate, dal 4 al 6 luglio. Protagonista sul palco sarà Vinicio Marchioni, per la prima volta al Teatro Greco, nel ruolo dell’Aedo.

Nel cast: Giuseppe Sartori (Achille), Gianluca Merolli (Ettore), Giulia Fiume (Andromaca), Danilo Nigrelli (Priamo), Jacopo Sarotti (l’ombra di Patroclo), Elena Polic Greco (voce di Era), Dante Scuriatti (Astianatte), oltre a un gruppo di performer e agli allievi della Peparini Academy e dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico (ADDA).

Iliade è la terza regia di Giuliano Peparini al Teatro Greco, dopo Ulisse, l’ultima Odissea e Horai. Le 4 stagioni, ed è ambientata in un carcere di massima sicurezza, una scelta registica potente che punta a sottolineare la chiusura e il conflitto costante dell’ambientazione epica.

“Spazio chiuso e conflitto costante; come Troia, una prigione è un luogo chiuso dove gruppi rivali (i greci e i troiani, oppure le gang carcerarie) si fronteggiano in un conflitto continuo, senza una via di fuga immediata. Codici d’onore e vendetta – spiega Giuliano Peparini –. Nell’Iliade, la guerra è guidata da concetti di onore, vendetta e rispetto tra guerrieri. In carcere, regole non scritte e codici d’onore determinano rapporti di potere, rispetto e ritorsioni, proprio come accade tra Achille, Agamennone, Ettore e gli altri personaggi epici. Leadership e gerarchie rigide. Nei campi greco e troiano ci sono capi (Agamennone, Priamo, Achille, Ettore) che comandano e fanno rispettare le proprie regole. All’interno del carcere, tra i detenuti, vi sono leader che dettano legge all’interno delle loro fazioni. Furia e distruzione. La rabbia di Achille, che guida gran parte della narrazione, potrebbe essere paragonata a esplosioni di violenza in carcere, dove il desiderio di vendetta o la perdita di un compagno porta a scontri sanguinosi. Unica via di uscita, la morte o il compromesso. Nell’Iliade, la guerra finisce solo con la distruzione di Troia, e molti personaggi muoiono. In carcere, per molti l’unica via d’uscita è scontare la pena fino in fondo o, in alcuni casi, soccombere alla violenza interna”.

“La storia degli eroi dell’Iliade – sottolinea Peparini – continua a risuonare nel XXI secolo, perché si basa su un racconto che mette in scena crisi sociali, politiche e individuali, in particolare attraverso la collera di Achille, che rimette in discussione l’ordine stabilito. Appare, purtroppo, evidente che tra l’epoca di Omero e la nostra, le dinamiche umane non siano molto cambiate”.

Le musiche originali sono firmate da Beppe Vessicchio, mentre la traduzione dei versi è a cura di Francesco Morosi. La scenografia porta la firma di Lorenzo Russo Rainaldi, i costumi sono di Valentina Davoli. Elena Polic Greco cura la direzione del coro, affiancata da Simonetta Cartia per i cori cantati.

Le coreografie sono curate da Gabriele Beddoni, con Tiwuany Lepetitgaland responsabile della scena del combattimento. Il disegno luci è di Francesco Angeloni, mentre il videomaker è Vincenzo Villani. Tra gli assistenti e collaboratori: Silvia Oliviero (costumi), Aurora Trovatello (drammaturgia), Christophe Allemann (coordinamento artistico), Dario Castro, Giuseppe Coniglio ed Eleonora Sabatini (direzione di scena), Bruno Centola e Francesco Saracino (assistenti alla regia).

Fondazione INDA esprime un sentito ringraziamento al Distaccamento Aeronautico di Siracusa, che ha messo a disposizione i propri spazi per le prove e l’allestimento dello spettacolo.

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