Un altro snodo salvezza. Altro avversario che rievocherà sfide epiche per l’Albatro. Domani alle 16,30 arriverà Trieste che dista un solo punto di distacco nella Serie A Beretta e che negli anni’80 contendeva gli scudetti a Siracusa. Domani al PalaPino Corso, però, sarà sfida salvezza con gli aretusei che chiuderanno il ciclo di incontri casalinghi consecutivi ricevendo gli alabardati. E dopo i successi con Pressano e Siena, Vinci e compagni vorranno il tris per mettere un altro mattone sulla permanenza nella massima serie, anche perché dietro le avversarie corrono parecchio.
Il roster aretuseo ha vinto cinque delle sette gare disputate da inizio anno ad oggi, tanto da lasciarsi alle spalle tre formazioni, mettendo per la prima volta in stagione il naso fuori dalla griglia retrocessione. Ma non basterà qualora domani non arrivasse un risultato positivo, così come nelle successive restanti gare di campionato, in quanto ciò che servirà sarà la continuità di rendimento. L’Albatro sembra averla trovata perché i due passaggi a vuoto con Conversano e Fondi sinora hanno fatto testo sino a un certo punto. Ma è chiaro che non si è ancora in cima alla montagna e un ostacolo insidioso sarà rappresentato dalla compagine alabardata che dista un solo punto dagli aretusei, che potrebbero così operare un altro sorpasso.
“Ma Trieste non è squadra da bassifondi della classifica – dice coach Peppe Vinci -. Noi dobbiamo guardare avanti ed andare per la nostra strada: se interpreteremo la gara come abbiamo fatto da qualche tempo a questa parte, nulla ci sarà precluso. Siracusa-Trieste è una gara di blasone, che rievoca gli scudetti degli anni ‘80, sarà un onore per noi essere protagonisti”.











