Lo scalo aeroportuale funziona a singhiozzo, anche per la mancanza di aerei: continue cancellazioni e ritardi per i passeggeri
Ancora disagi, per il secondo giorno consecutivo, all’aeroporto di Catania Fontanarossa. La cenere vulcanica, derivante dall’attività eruttiva dell’Etna, sta tenendo sotto scacco lo scalo catanese e le migliaia di passeggeri che devono raggiungere le rispettive mete di vacanza.
Dopo un alleggerimento della pressione sull’aeroporto nella serata di ieri, nella notte l’attività stromboliana è proseguita, tanto da costringere SAC – la società che gestisce il Vincenzo Bellini – di interdire gli arrivi fino alle 12. Resta invariato, invece, il tabellone delle partenze, perlomeno per le compagnie che possono garantire i voli: gli arrivi a singhiozzo di ieri, infatti, hanno causato danni alle compagnie che adesso non hanno apparecchi a disposizione.
Dirottamenti su Palermo, Trapani e Comiso, lunghi ritardi e cancellazioni che stanno animando la mattinata a Fontanarossa. I passeggeri sono alla ricerca di soluzioni che possano salvare non solo i voli ma anche le vacanze.











