Ad intervenire è il gruppo di opposizione “Francofone Futura”.
Nella seduta del Consiglio Comunale di Francofonte del 24 luglio 2023, i consiglieri di maggioranza hanno votato il recesso da parte del Comune di Francofonte dalla
convenzione per la gestione associata dell’ufficio del Giudice di Pace di Lentini.
Tale decisione non è, per i consiglieri di opposizione di Francofonte Futura, assolutamente condivisibile ed hanno espresso e ampiamente motivato il loro voto contrario in seno alla detta seduta di Consiglio Comunale per una ragione di fondamentale importanza: è necessario assicurare che sul territorio sia presente almeno un presidio di legalità al servizio dei cittadini.
Al di là delle ragioni evidenziate dall’amministrazione riguardo alle spese di gestione dell’Ufficio, si ritiene che, data la delicatezza e la rilevanza della materia, il recesso da parte del Comune di Francofonte non possa trovare alcuna giustificazione.
“Invece – continuano i consiglieri di opposizione – suggeriamo di affrontare queste questioni in modo concreto con gli altri comuni coinvolti, in primis quello di Lentini, cercando di rimodulare le spese e di rivedere le condizioni della convenzione in modo da avere certezza sul contributo annuale dovuto dal Comune di Francofonte.”
Valentina La Rocca, già candidato sindaco ed oggi leader del movimento cittadino di opposizione, ha dichiarato: “Per garantire la tutela dei diritti dei cittadini di Francofonte sul nostro territorio, riteniamo che sia essenziale continuare a coinvolgere il nostro Comune nel mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace quale presidio giurisdizionale a tutela dei cittadini, ma anche del buon andamento della pubblica amministrazione, insieme ai Comuni di Lentini e Carlentini. È fondamentale mantenere questo impegno, per non correre il rischio della chiusura dell’Ufficio il cui mantenimento è oggi affidato solo alle scelte degli altri due comuni. Dal punto di vista tecnico, è inoltre importante sottolineare che, per approvare il recesso, sarebbe occorsa l’approvazione di una delibera consiliare entro il 30 di giugno, come previsto dalla convenzione stipulata. Tuttavia, nel caso in questione, non è stata presentata entro tale termine alcuna delibera consiliare, rendendo il recesso illegittimo”.
In conclusione, i consiglieri di Francofonte Futura esortano l’amministrazione a rivalutare la decisione di recesso e a prendere seriamente in considerazione le argomentazioni sopra esposte, già presentate durante il consiglio comunale. Ciò è essenziale per garantire la continuità del presidio del giudice di pace sul nostro territorio. Solo attraverso una collaborazione concreta tra i Comuni coinvolti sarà possibile affrontare adeguatamente le questioni finanziarie e assicurare la legalità e la tutela dei diritti dei nostri cittadini.











