Oltre il danno la beffa, succede a Caltanissetta
Da un mese esatto, i residenti di Contrada Fontanelle a Caltanissetta non ricevono una sola goccia d’acqua, nonostante continuino a pagare bollette esorbitanti e abbiano già inviato una diffida al loro fornitore. La crisi idrica che sta colpendo il territorio nisseno si fa sentire particolarmente in questa zona, servita dal Consorzio di Bonifica numero 4, lasciando i residenti in una situazione disperata.
“La situazione è insostenibile,” racconta Nina Schirmenti, una delle residenti della zona. “Il consorzio ci ha spiegato che è Siciliacque a ridurre drasticamente il quantitativo d’acqua fornito. Dicono che non ci danno acqua perché non ne hanno, ma noi continuiamo a pagare per un servizio che non riceviamo. Inoltre, stiamo spendendo una media mensile di 300 euro a famiglia per il servizio di autobotte, il che aggrava ulteriormente la nostra situazione.”
La comunità non è rimasta a guardare. “Abbiamo inviato una lettera al Consorzio di Bonifica,” continua Nina Schirmenti, “diffidandoli a garantire la regolare distribuzione dell’acqua ai residenti della Strada Vicinale Fontanelle, mediante il servizio di autobotte a loro spese, senza ulteriori costi per noi. Chiederemo anche il risarcimento dei danni e presenteremo un esposto in Procura.”
Nel frattempo, a Caltanissetta si susseguono le riunioni di emergenza. Il sindaco Walter Tesauro ha annunciato di aver individuato 20 pozzi, che sono attualmente in fase di analisi per verificarne la potabilità.
La situazione di Contrada Fontanelle è solo un esempio della grave crisi idrica che sta mettendo in ginocchio diverse aree della regione.










