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Siracusa: Sciopero dei metalmeccanici, 90% di adesioni per il contratto nazionale

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Al centro dello sciopero anche il futuro del tessuto industriale della provincia di Siracusa

Giornata di protesta per i metalmeccanici siracusani: il 90% ha partecipato allo sciopero indetto dai sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil. L’obiettivo? Difendere il contratto nazionale, ritenuto centrale per la dignità dei lavoratori e la salvaguardia della democrazia industriale.

I segretari provinciali delle tre sigle sindacali, Angelo Sardella (Fim Cisl), Antonio Recano (Fiom Cgil) e Giorgio Miozzi (Uilm Uil), hanno denunciato la rottura delle trattative con Federmeccanica, definendola un atto grave. “Dopo 7 mesi di negoziati, Federmeccanica ha rigettato la maggior parte delle richieste della piattaforma rivendicativa, presentando una contro-piattaforma che mina la struttura stessa del contratto nazionale”, hanno dichiarato i rappresentanti sindacali. “Questa posizione rigida e pregiudiziale rischia di compromettere le relazioni industriali e ha aperto una contrapposizione che i lavoratori intendono vincere”.

Le Rivendicazioni dei Metalmeccanici

Il comunicato sindacale sottolinea l’importanza di un contratto nazionale che restituisca dignità ai lavoratori. “La piattaforma presentata mira a redistribuire il valore creato dai metalmeccanici in aziende che, pur realizzando profitti, non intendono riconoscere nulla ai lavoratori”, spiegano Sardella, Recano e Miozzi. La contro-piattaforma di Confindustria, dicono, “è palesemente sbilanciata a favore delle imprese, ignorando le difficoltà economiche delle famiglie e temi fondamentali come precarietà, disparità salariale di genere e transizione ecologica”.

Il Futuro del Polo Industriale Siracusano

Lo sciopero non riguarda solo il contratto nazionale, ma anche il futuro del tessuto industriale della provincia di Siracusa. “I metalmeccanici chiedono un progetto di risanamento e riconversione del polo industriale, affermando un nuovo modello sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e occupazionale”, prosegue il comunicato. La centralità del Petrolchimico, cuore dell’economia locale, richiede un impegno concreto verso la transizione ecologica, un tema su cui i lavoratori chiedono maggiore attenzione.

Una Giornata di Lotta per il Lavoro e la Dignità

La mobilitazione odierna dimostra l’unità e la determinazione dei metalmeccanici siracusani nel difendere i propri diritti. “Senza il contratto nazionale e senza un’industria solida, sono a rischio la struttura democratica e la dignità dei lavoratori”, concludono i sindacati. La battaglia, assicurano, continuerà fino al raggiungimento di un accordo equo e sostenibile.

 

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