Di Giovanni e Gerratana: “La protezione dell’ambiente è un valore aggiunto solo se costruita insieme al mondo agricolo e alle comunità locali”
Con la sentenza numero 1681/2026, emessa a seguito del ricorso promosso dall’Ente Fauna Sicilia ETS con il patrocinio degli avvocati Corrado V. Giuliano e Salvatore Nanè, la sezione etnea del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia ha statuito l’obbligo di completare l’iter istitutivo del Parco Nazionale degli Iblei.
Sulla pronuncia dei giudici amministrativi intervengono la segretaria cittadina del Partito Democratico di Siracusa, Matilde Di Giovanni, e il segretario provinciale dem Piergiorgio Gerratana, rimarcando come l’istituzione dell’area protetta sia un atto previsto per legge statale che impone una sintesi virtuosa tra conservazione naturalistica e crescita economica del territorio.
Il perimetro del Parco abbraccia un territorio vasto suddiviso tra le province di Siracusa, Ragusa e Catania, comprendente eccellenze paesaggistiche come l’altopiano ibleo, i canyon naturali, i boschi mediterranei, il sito UNESCO di Pantalica e un solido tessuto agricolo caratterizzato da oliveti, carrubeti e vigneti di pregio:
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Opportunità e strumenti di compensazione: la Legge quadro 394/1991 garantisce finanziamenti statali ed europei per i Comuni compresi nell’area, accompagnati da incentivi economici e semplificazioni;
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Superamento delle paure burocratiche: il territorio è già sottoposto a vincoli SIC, ZPS (Rete Natura 2000), tutele archeologiche e idrogeologiche; l’Ente Parco deve operare per armonizzare le norme senza penalizzare imprese e residenti;
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Conciliazione tra rinnovabili e paesaggio: necessità di governare l’inserimento degli impianti fotovoltaici evitando speculazioni a detrimento della vocazione agricola originaria;
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Monitoraggio democratico: introduzione di indicatori misurabili su tempi autorizzativi, crescita del valore aggiunto agricolo, presenze turistiche, incremento della biodiversità e occupazione.
«Disquisire se il Parco si debba realizzare è operazione superata: la legge ne impone l’istituzione. La protezione dell’ambiente si traduce in un volano di sviluppo se la gestione adotta una logica di partnership con imprese agricole, consorzi, enti locali e associazioni. Serve un modello che superi la contrapposizione tra conservazione e produzione, valorizzando il capitale naturale con la presenza responsabile dell’uomo». — Matilde Di Giovanni e Piergiorgio Gerratana, Partito Democratico
I dirigenti dem sollecitano il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, la Regione Siciliana e i Ministeri competenti a garantire un’azione amministrativa improntata alla trasparenza, all’efficienza e alla partecipazione diretta degli stakeholder locali.










