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Codex Noto Festival, la città diventa palcoscenico: tre weekend tra teatro, musica, danza e nuove riflessioni

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Dal 4 settembre al 4 ottobre torna il festival diretto da Salvatore Tringali. Teatro, musica, danza, circo contemporaneo e dibattiti per interrogarsi anche sul futuro della città

Noto si prepara a vivere un mese all’insegna della cultura contemporanea. Dal 4 settembre al 4 ottobre torna il Codex Noto Festival, giunto alla sua quattordicesima edizione, con un programma che attraversa teatro, musica, danza, performance, circo contemporaneo e momenti di confronto dedicati ai cambiamenti che stanno interessando le città e le comunità.

Tre weekend – 4-6 settembre, 18-20 settembre e 30 settembre-4 ottobre – durante i quali il festival occuperà alcuni degli spazi più significativi di Noto: il Teatro Tina Di Lorenzo, gli Ex Magazzini della Stazione e il Convitto delle Arti.

Nato nel 2013 e organizzato dall’associazione Cantina Sperimentale Iblea, il Codex Festival è diretto artisticamente da Salvatore Tringali ed è realizzato con la collaborazione e il sostegno del Comune di Noto, della Fondazione Teatro Tina di Lorenzo, della Regione Siciliana e del Ministero della Cultura.

La nuova edizione nasce con una precisa volontà: portare a Noto una proposta artistica capace di unire ricerca e popolarità, mettendo insieme nomi della scena contemporanea nazionale e internazionale e affrontando, attraverso i diversi linguaggi dell’arte, questioni che riguardano direttamente il presente.

Tra queste ci sono gentrificazione, overtourism, trasformazione dei centri storici, rapporto tra centro e periferie e diritto alla città. Temi che non restano sul piano teorico, ma che riguardano da vicino anche Noto, sempre più al centro dei flussi turistici e delle trasformazioni legate alla crescita del settore.

Proprio il rapporto tra città, abitanti e cambiamento sarà al centro di “Chi vive questa città?”, il dibattito in programma domenica 6 settembre, dedicato a turismo, gentrificazione, spazi abbandonati e alle domande su chi decide il futuro di una città e su chi continua ad abitarla.

Il festival presenta inoltre due progetti speciali, pensati per andare oltre il tradizionale rapporto tra palco e spettatore: “Amarene” ed “Etica dei sentimenti”.

Amarene, un teatro fatto dalla città

Particolarmente significativo è “Amarene”, progetto teatrale nato da Noto per Noto e ispirato a “Il giardino dei ciliegi” di Anton Čechov.

Il progetto parte da una domanda semplice ma profonda: quali sono i luoghi che sentiamo davvero nostri?

Una casa, un cortile, una strada, una piazza. Luoghi legati alla memoria personale che rischiano di cambiare volto sotto la spinta dell’aumento degli affitti, dello svuotamento dei centri storici e della trasformazione delle città in destinazioni sempre più rivolte ai visitatori.

Per questo “Amarene” non sarà semplicemente uno spettacolo. Il progetto prevede una vera e propria chiamata pubblica, rivolta agli abitanti di Noto, che saranno invitati a raccontare il proprio rapporto con un luogo della città.

Il primo appuntamento sarà sabato 5 settembre agli Ex Magazzini della Stazione, dove verrà presentato il progetto. Seguirà la raccolta delle storie degli abitanti e, durante il terzo weekend del festival, la restituzione pubblica del percorso.

Un modo per riportare al centro non soltanto gli artisti, ma soprattutto le persone che vivono la città ogni giorno.

Etica dei sentimenti

L’altro progetto speciale è “Etica dei sentimenti”, pensato per gli studenti delle scuole superiori e nato dall’incontro tra il Codex Festival e Rossella Pezzino De Geronimo, imprenditrice e mecenate.

Anche in questo caso l’obiettivo è utilizzare la cultura come strumento di confronto e crescita, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni.

Gli artisti

Il cartellone porta a Noto numerosi protagonisti della scena contemporanea.

Ci saranno Collettivo V.A.N, Petranuradanza, Giuseppe Massa, Giuseppe Provinzano, Niccolò Fettarappa, FOR/Kapy Company, compagnia svedese di circo contemporaneo, Renata Prado, Giovanni Arezzo, Fabiana Iacozzilli, Orazio Condorelli e Compagnia IAC.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è anche Giulia Mei, cantautrice palermitana che arriverà al Codex con il nuovo tour estivo “Io della musica non ci ho capito niente”.

Conosciuta dal grande pubblico per il brano Bandiera, per la partecipazione a X Factor e per il suo impegno sui temi sociali, Giulia Mei porterà sul palco un live rinnovato e una nuova scaletta.

Il programma alternerà spettacoli, concerti, performance e momenti di approfondimento, trasformando progressivamente i diversi luoghi della città in spazi di incontro.

Il primo weekend si aprirà venerdì 4 settembre con “Odisseo Superstar – L’eroe di cui nessuno ha bisogno” del Collettivo V.A.N., seguito dalla musica e dal live di Giulia Mei. Domenica spazio al dibattito “Chi vive questa città?”, alla danza di Panta Rhei e al teatro musicale.

Dal 18 al 20 settembre il festival si sposterà anche al Teatro Tina Di Lorenzo e al Convitto delle Arti, con “Sutta Scupa” di Giuseppe Massa e Giuseppe Provinzano, “La Sparanoia” di Niccolò Fettarappa e il circo contemporaneo della compagnia svedese.

L’ultimo appuntamento, dal 30 settembre al 4 ottobre, porterà invece in scena “Antigone – Esercizi di democrazia”, “La Divina Commedia raccontata ai bambini”, il Poetry Slam di Renata Prado, “Amarene”, “La Classe” di Fabiana Iacozzilli e altri appuntamenti tra teatro, musica e performance.

Per il direttore artistico Salvatore Tringali, il festival vuole consolidare il proprio pubblico ma, soprattutto, aprire una riflessione sul modo di vivere Noto e sulle trasformazioni che la città sta attraversando.

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