Il Partito Democratico provinciale denuncia il rischio di riduzioni immediate nei servizi sanitari: confermato il DEA di II livello per Siracusa, ma la rete attuale resta fragile
Il Partito Democratico provinciale di Siracusa esprime forti riserve sulla bozza della nuova rete ospedaliera siciliana, attualmente in discussione. Il piano conferma la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa, previsto come DEA di II livello, ma prevede anche tagli immediati a posti letto e servizi nelle strutture esistenti, alimentando preoccupazioni su tutto il territorio.
“Con grande amarezza segnaliamo che per anni abbiamo assistito ad un consistente depotenziamento dei servizi sanitari della provincia”, denunciano Antonella Fucile, responsabile sanità del PD siracusano, e Piergiorgio Gerratana, segretario provinciale del partito.
Secondo il PD, le riduzioni previste aggraverebbero una situazione già fragile, senza una reale garanzia sui tempi di costruzione del nuovo ospedale, la cui apertura non è prevista prima di 5-6 anni.
Posti letto: saldo negativo per la provincia
La bozza della Regione prevede una perdita netta di 17 posti letto: 25 in meno per acuti, solo parzialmente compensati da 8 nuovi posti per post-acuti. La revisione coinvolge tutte le principali strutture ospedaliere della provincia.
Nel dettaglio:
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Il nuovo ospedale di Siracusa, una volta realizzato, dovrebbe disporre di 51 posti letto per acuti in discipline complesse (cardiochirurgia, neurochirurgia, chirurgia toracica, maxillo-facciale) e 8 per post-acuti. Alcuni di questi potrebbero essere anticipati all’Umberto I, dove sono previsti 8 nuovi posti di chirurgia pediatrica, disciplina non riconducibile al DEA di II livello.
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All’Umberto I aumenta la terapia intensiva da 38 a 44 posti letto, ma vengono soppressi 16 posti di terapia semintensiva attivati in fase Covid.
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L’ospedale di Avola perde 13 posti letto per acuti.
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A Noto, il saldo tra +8 posti in day-hospital e –8 in riabilitazione è neutro, ma è forte la preoccupazione per il possibile ridimensionamento dell’Ortopedia-Traumatologia, un reparto riconosciuto da Agenas tra le eccellenze nazionali.
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Il Muscatello di Augusta guadagna 10 posti in geriatria, ma ne perde 4 tra ORL e oncologia.
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Il presidio di Lentini è il più penalizzato: 22 posti per acuti in meno, tra cui la soppressione della geriatria, a fronte di solo 2 nuovi posti in riabilitazione.
PD: “Logica di tagli immediati e promesse future”
Il Partito Democratico denuncia un impianto che rischia di aggravare il funzionamento dei pronto soccorso e l’accesso alle cure, senza garanzie sull’organico e sui tempi di attivazione.
“La nuova rete ospedaliera regionale sembra muoversi su una logica di tagli immediati e promesse future, che rischia di aggravare una situazione già fragile”, si legge nel comunicato.
“Dire no all’ipotesi della nuova rete ospedaliera fino alla costruzione del nuovo ospedale legittima positivamente l’attuale condizione dei servizi sanitari in provincia, che continua ad essere carente, lacunosa, inaccettabile”.
Inoltre, il documento evidenzia l’assenza della Radiologia Interventistica nel futuro DEA e della voce Centro Amianto per il Muscatello, forse per errori tecnici nella bozza.
Appello all’integrazione territoriale
Il gruppo di lavoro del PD chiede un approccio più ampio e condiviso:
“È per noi auspicabile che si lavori per promuovere il benessere della persona nel suo complesso; per costruire una rete integrata: con i sindaci dei Comuni, i servizi delle Aziende Sanitarie, le singole persone, le famiglie e il volontariato”, affinché si possano garantire “risposte efficaci e appropriate alle diverse esigenze”.
Sindaci in campo: attesa per il documento ufficiale
Alla recente riunione della Conferenza dei sindaci della provincia di Siracusa, i primi cittadini hanno manifestato una netta contrarietà alla bozza:
“Il taglio dei posti letto non è accettabile senza che sia operativo il nuovo ospedale”, è stata la posizione condivisa.
Particolarmente preoccupante, secondo quanto emerso, la dichiarazione di un sindaco sulle possibili riduzioni nel parco ambulanze del 118.
Lunedì prossimo i sindaci formalizzeranno un documento unitario, che sarà poi presentato alla Commissione Salute dell’ARS il 22 luglio, con la richiesta di confermare l’attuale dotazione di 803 posti letto e posticipare ogni riduzione alla piena operatività della nuova struttura.
Il Partito Democratico conclude con un invito alla Regione Siciliana: tenere conto delle peculiarità e delle fragilità del territorio per non aumentare ulteriormente il disagio sanitario e sociale che già colpisce migliaia di cittadini della provincia.





