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Augusta, Incendio Ecomac: rilevate diossine sopra la norma, chiesta cabina di regia provinciale

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I dati ARPA confermano concentrazioni elevate nell’area industriale. Il Libero Consorzio propone coordinamento tra tutti gli enti per gestire le emergenze ambientali

Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa ha reso noti i risultati del monitoraggio ambientale condotto da ARPA Sicilia dopo l’incendio del 5 luglio presso l’impianto Ecomac di Augusta, confermando concentrazioni di inquinanti superiori alla norma e lanciando la proposta di una cabina di regia provinciale per gestire le emergenze ambientali.

Le rilevazioni effettuate dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente hanno evidenziato concentrazioni di diossine e furani superiori ai livelli normalmente riscontrati in ambiente urbano, con particolare evidenza nell’area industriale di Augusta. Il picco più significativo è stato registrato presso lo stabilimento Rigenia nei giorni immediatamente successivi all’evento del 5 luglio.

Per quanto riguarda i territori monitorati al di fuori dell’area industriale augustana, i valori di diossine e furani risultano in alcuni casi superiori ma generalmente prossimi ai livelli tipici degli ambienti urbani, con oscillazioni temporanee senza superamenti significativi o persistenti. Gli altri inquinanti analizzati, PCB e IPA, si mantengono ampiamente al di sotto delle soglie di riferimento in tutti i casi esaminati.

In seguito ai risultati emersi e in coerenza con quanto discusso durante la seduta della IV Commissione Territorio-Ambiente e Mobilità dell’Assemblea Regionale Siciliana, convocata ad Augusta il 24 luglio, il Libero Consorzio rilancia la proposta di costituire una cabina di regia provinciale stabile.

Il modello operativo proposto prevede il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali competenti: ARPA, ASP, Comuni interessati e Protezione Civile. L’obiettivo è garantire un monitoraggio coordinato, una comunicazione efficace ai cittadini e una gestione condivisa delle eventuali misure da adottare in caso di emergenze ambientali complesse.

“Un modello operativo che possa rafforzare la fiducia nelle comunità locali e rispondere con serietà e trasparenza a eventi ambientali complessi”, hanno dichiarato il presidente Michelangelo Giansiracusa e il vicepresidente con delega all’Ambiente Diego Giarratana nella nota diffusa dall’ente.

La proposta nasce dalla necessità di superare la frammentazione delle competenze in materia ambientale, creando un sistema di coordinamento che possa intervenire tempestivamente in caso di emergenze e garantire una comunicazione univoca e trasparente verso la cittadinanza.

Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa ha annunciato che continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda, mantenendo un ruolo di impulso e coordinamento istituzionale a supporto dei territori coinvolti e delle comunità locali.

L’ente ha inoltre espresso riconoscimento per il lavoro svolto da ARPA Sicilia, definendo “attenta” e di “qualità” l’attività tecnica condotta, considerata fondamentale per garantire un monitoraggio ambientale affidabile e tempestivo.

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