Quattro destinazioni per l’anno scolastico dell’istituto siracusano: coinvolti 18 studenti, 10 docenti e 4 membri del personale amministrativo
L’Europa entra nelle aule dell’istituto superiore “Alessandro Rizza” di Siracusa attraverso un programma di mobilità che sta trasformando l’esperienza formativa di studenti e docenti. I progetti Erasmus+ hanno permesso alla scuola siracusana di costruire ponti con istituti di Germania, Spagna, Austria e Irlanda, creando opportunità di crescita che vanno oltre i confini tradizionali della didattica.
L’esperienza internazionale dell’istituto si fonda su una strategia consolidata, coordinata dalla commissione Erasmus composta dal referente Roberto Mandolfo e dai docenti Eliana Salvo e Rino Mulè. Il gruppo ha progettato un calendario di mobilità che ha portato la comunità scolastica siracusana a confrontarsi con realtà educative diverse, arricchendo il bagaglio professionale e umano di tutti i partecipanti.
La destinazione tedesca ha visto protagonista la “Johann Philipp Reis Schule” di Weinheim, dove quattro studenti di quarta classe hanno vissuto un’esperienza di immersione culturale accompagnati da un docente. Parallelamente, due insegnanti hanno partecipato ad attività di job-shadowing, osservando i metodi didattici dei colleghi tedeschi e condividendo le pratiche educative che riscuotono maggiore successo tra gli studenti italiani.
L’arcipelago delle Canarie ha offerto un’altra preziosa opportunità presso l’IES Santo Tomàs de Aquino di Fuerteventura. Sei studenti di terza e quarta classe, tra cui uno con minori opportunità, hanno partecipato al programma insieme a un docente accompagnatore, mentre due insegnanti hanno approfondito le metodologie didattiche spagnole attraverso l’osservazione diretta.
«Durante l’anno scolastico organizziamo diverse mobilità – spiega la professoressa Eliana Salvo – La selezione avviene tramite graduatoria: i ragazzi devono dimostrare buona condotta e una media di voti adeguata. Anche noi docenti partecipiamo attraverso un bando specifico. L’esperienza non si limita alla didattica ma comprende visite culturali e aziendali del territorio. Non dimentichiamo che si tratta di un vero scambio: in alcuni periodi accogliamo studenti e docenti stranieri nel nostro istituto».
Vienna ha rappresentato la meta austriaca del progetto, con il “Bernoulli Gymnasium” che ha ospitato tre docenti, incluso un insegnante di lingua inglese, e un membro del personale amministrativo per attività di osservazione e confronto metodologico.
L’Irlanda ha concluso il programma con un’esperienza particolarmente significativa. Presso l’A.T.C. Language School di Dublino, otto docenti, tre componenti del personale amministrativo e il dirigente scolastico hanno partecipato a un corso di lingua inglese di due settimane, creando un gruppo eterogeneo che ha rappresentato tutti i settori della scuola.
«Sono tornata dall’Irlanda molto arricchita – racconta la professoressa Daniela Castelluccio. – Mi sono ritrovata in classe con allievi provenienti da ogni parte d’Europa: è stato uno scambio culturale che mi ha lasciato tanto. Anche noi, non soltanto gli studenti, ci mettiamo in gioco».











