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avvio dell’iter ispettivo

Schifani avvia l’ispezione all’ASP di Siracusa. Accolta la richiesta di Cannata

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La decisione del Presidente della Regione smentisce le difese d’ufficio di parte della politica locale. La gestione dell’emergenza ambientale al centro delle verifiche.

La Presidenza della Regione Siciliana ha rotto gli indugi. Con una nota ufficiale datata 13 ottobre 2025, il Presidente Renato Schifani ha di fatto accolto la richiesta del deputato di Fratelli d’Italia Luca Cannata, disponendo l’inoltro ai competenti Dipartimenti della Sanità della formale istanza di ispezione e di attivazione delle procedure disciplinari nei confronti della Direzione Generale dell’ASP di Siracusa.

La decisione, certamente di peso, arriva dopo la controversa gestione dell’emergenza ambientale seguita al devastante incendio dell’impianto Ecomac di Augusta, avvenuto lo scorso 5 luglio.

Il documento, a firma di Schifani e protocollato con il numero 23477, invita esplicitamente l’Assessorato alla Salute e i Dipartimenti per la Pianificazione Strategica e per le Attività Sanitarie ad “avviare, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze, ogni utile iniziativa ed ogni adempimento in relazione alla richiesta formale”.
Si chiede inoltre di relazionare direttamente sia al richiedente, l’on. Cannata, sia allo stesso Presidente.

Un’accelerazione che segna un punto di svolta e, soprattutto, smentisce platealmente le posizioni di chi, nelle scorse settimane, si era speso in difese d’ufficio dell’operato dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Le rassicurazioni fornite da una parte della politica si scontrano ora con la volontà del vertice regionale di vederci chiaro.

Alla base dell’iniziativa, come denunciato da Cannata – vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera – ci sono “gravi criticità gestionali” e un “inaccettabile vuoto informativo” lasciato a cittadini e amministratori. Nonostante i dati allarmanti diffusi da ARPA Sicilia su diossine, furani e IPA, l’ASP – secondo il parlamentare – non avrebbe attivato protocolli sanitari adeguati né fornito comunicazioni tempestive, dimostrando una preoccupante impreparazione.

“In un territorio ad alto rischio ambientale come quello del polo petrolchimico siracusano, la tutela della salute pubblica deve essere garantita da istituzioni sanitarie all’altezza, efficienti, trasparenti e reattive”, aveva dichiarato Cannata, sottolineando come l’inefficienza, in un contesto simile, possa avere “conseguenze gravi e irreparabili per la popolazione”.

L’avvio dell’iter ispettivo da parte del Governo regionale apre ora un nuovo capitolo: si dovranno accertare le eventuali responsabilità nella catena di comando e controllo della sanità pubblica locale e verificare se le procedure adottate siano state adeguate alla gravità dell’evento.

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