Consiglio comunale acceso sul gruppo di volontari: maggioranza rivendica trasparenza e risultati, opposizione chiede chiarimenti sulle spese
La gestione della protezione civile comunale è stata al centro di un acceso confronto durante l’ultimo consiglio comunale, svoltosi ieri pomeriggio nell’aula consiliare di via Lucio Tasca. L’amministrazione guidata dal sindaco Rachele Rocca ha respinto le critiche dell’opposizione rivendicando trasparenza e risultati concreti ottenuti dal gruppo di volontari.
Il vicesindaco Corrado Lentinello ha ripercorso il lavoro svolto dall’8 gennaio 2024, data simbolica che ha segnato l’avvio di una nuova fase per la protezione civile locale. Dopo l’approvazione di un regolamento conforme al codice nazionale, l’amministrazione ha pubblicato un avviso pubblico che ha portato all’adesione di 52 volontari, tutti assicurati dall’ente e dotati del necessario equipaggiamento.
“Siamo passati da tre o quattro volontari a cinquanta unità operative”, ha spiegato Lentinello, sottolineando come per la prima volta in vent’anni sia stato organizzato un corso base di protezione civile nell’aula consiliare del comune. I volontari hanno successivamente eletto democraticamente un coordinatore e un consiglio direttivo, segnando quello che l’amministrazione definisce “una rivoluzione” nella gestione del servizio.
L’attività del gruppo è stata intensa: interventi per ogni allerta meteo, supporto alle forze dell’ordine nelle emergenze, gestione degli sbarchi e un’intera stagione antincendio dal 15 maggio al 15 ottobre. “I volontari erano sul camion a spegnere incendi anche a Ferragosto, di notte, senza sosta e senza orario”, ha ricordato il vicesindaco, che ha definito “mancanza di rispetto” la definizione di “ultra attività” usata da alcuni consiglieri per descrivere l’impegno del gruppo.
Il dibattito si è acceso quando sono emerse le richieste di accesso agli atti presentate dall’opposizione, con interrogazioni firmate dai consiglieri di opposizione Rita Caruso, Corrado Furnò, Loredana Baldo e Mery Lupo. Le domande riguardano principalmente le spese sostenute per divise, assicurazioni e attrezzature, oltre alle convenzioni stipulate con associazioni di volontariato.
“Tutte le spese sono pubblicate all’albo pretorio e consultabili da chiunque”, ha replicato Lentinello, aggiungendo che anche le convenzioni sono state assegnate tramite avviso pubblico.
L’assessore alla protezione civile Giuseppe Cilmi ha voluto ringraziare pubblicamente i volontari, ricordando gli interventi effettuati anche fuori dal territorio comunale, come quelli recenti a Caltanissetta e Trapani per la distribuzione dell’acqua. “Avere un gruppo ben attrezzato è fondamentale, considerando che i vigili del fuoco distano 30 chilometri e nella migliore delle ipotesi impiegano un’ora per arrivare”, ha sottolineato.
Il sindaco Rachele Rocca ha invece criticato quello che definisce un atteggiamento ingrato dell’opposizione, facendo riferimento anche a un episodio di aggressione ai danni dei volontari avvenuto alcuni mesi fa. “Ci sorprendiamo quando l’opposizione, anziché ringraziare questi ragazzi che dedicano il loro tempo in maniera anche pericolosa, solleva dubbi sulla gestione”, ha dichiarato.
Particolarmente duro lo scontro quando è emerso che alcuni volontari sarebbero stati definiti “masnada” in comunicazioni esterne al consiglio comunale, termine che ha suscitato l’indignazione della maggioranza. “Non si può condurre una guerra politica sulle spalle dei volontari”, ha ammonito Lentinello.
La consigliera di opposizione Baldo ha chiesto di poter trattare l’interrogazione solo dopo aver ricevuto risposta scritta alla richiesta di accesso agli atti, sollevando questioni procedurali sulla regolarità della convocazione. Il segretario comunale è dovuto intervenire più volte per chiarire gli aspetti normativi e placare gli animi.
La maggioranza ha invece insistito per affrontare subito la questione in aula, proponendo di dedicare spazio alle comunicazioni sull’argomento, ma l’opposizione ha rinunciato a discutere l’interrogazione, preferendo attendere la documentazione richiesta.
“Volevamo chiarire ogni aspetto in questa sede, che è quella del dibattito democratico per eccellenza”, ha concluso Lentinello, preannunciando che l’amministrazione fornirà tutte le risposte necessarie punto per punto, documentando quanto già pubblicato sugli atti ufficiali.
Per la cronaca, oltre al dibattito e ai fuochi incrociati, si è svolta anche una regolare seduta in cui i consiglieri hanno approvato la destinazione di aree e fabbricati per la residenza e le attività produttive per l’esercizio finanziario 2026, il programma triennale dei lavori pubblici per gli anni 2026-2028 e l’elenco annuale 2026 e tre debiti fuori bilancio derivanti da decreti ingiuntivi. Il primo caso riguarda un accordo transattivo con Vodafone Italia per 6.111,79 euro, comprensivo di IVA, relativo a un decreto del Tribunale civile di Siracusa del maggio 2019. Gli altri due punti riguardano decreti ingiuntivi più recenti: uno del Giudice di Pace di Siracusa del febbraio 2025 che ha coinvolto la società Maicron, e un altro del Tribunale di Siracusa del giugno 2021 relativo a Giuseppe Nizza e altri quattro soggetti.










