Il comandante Amato: “Siamo neutrali. Porte aperte al dialogo, no alle polemiche strumentali”
La Polizia Provinciale di Siracusa risponde alle critiche mosse da Confagricoltura e dalle associazioni venatorie. Il Corpo rivendica la propria neutralità e invita le associazioni a sostituire la polemica con il confronto diretto.
“Le critiche risultano scomposte nei toni e prive di fondamento operativo”, scrive il comandante, il tenente colonnello Daniel Amato, sottolineando che “le porte del Comando sono sempre state aperte e lo sono tuttora”. Il comandante evidenzia come sarebbe stato più costruttivo richiedere un incontro piuttosto che diffondere dichiarazioni pubbliche.
La Polizia Provinciale ribadisce la propria posizione istituzionale: “Il Corpo non è vicino a nessuna organizzazione, né ambientalista né venatoria, e non agisce per compiacere alcuna categoria”. Il riferimento, chiarisce Amato, è esclusivamente alla legge, applicata “con rigore, equilibrio e senso dello Stato”.
Il comandante entra nel merito delle attività svolte dal Corpo, ricordando che “il controllo delle armi, la repressione della caccia abusiva e il contrasto al bracconaggio rappresentano temi di assoluta rilevanza pubblica”. Secondo Amato, questi aspetti “non possono essere minimizzati né trattati con superficialità”.
La sicurezza, la legalità e la tutela della fauna, prosegue la nota, “non sono materia per demagogia, né per accuse fuori luogo”. La Polizia Provinciale rivendica la continuità delle proprie attività di vigilanza ambientale, prevenzione degli illeciti e controllo del territorio.
Amato ricorda anche l’impegno nel contrasto agli abbandoni di rifiuti e alle discariche abusive, con attività investigative, sequestri e trasmissioni di atti all’Autorità Giudiziaria. “Ogni comparto richiede strumenti e tempi diversi, ma l’impegno del Corpo è uniforme e costante”, sottolinea il comandante.
“Se davvero l’obiettivo comune è migliorare la tutela del territorio, allora la strada non è la polemica, bensì la collaborazione”, scrive Amato, invitando le associazioni “a lavorare insieme per isolare gli illegali, chiunque essi siano”.
Il comandante definisce il mandato istituzionale della Polizia Provinciale come la custodia della “bellezza, la biodiversità e l’integrità ambientale della nostra provincia, un patrimonio unico che appartiene a tutti i cittadini”. Un compito che continuerà a essere svolto “con determinazione, trasparenza e spirito di servizio”.
Amato rinnova la disponibilità a un confronto serio con tutte le categorie interessate, “nella convinzione che solo il dialogo – e non la polemica – possa contribuire al miglioramento della tutela del territorio e della convivenza civile”.










