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Rosolini, Consiglio comunale ancora deserto: arriverà il commissario ad acta

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Salta anche la seconda seduta sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio.

Un’aula consiliare sempre più deserta. A parte il sindaco, Giovanni Spadola, della maggioranza “nemmeno l’ombra” perchè questa sarebbe la strategia, stando a ciò che ha dichiarato il primo cittadino nei giorni scorsi. Ovvero, scaricare la responsabilità di qualsiasi avvenimento all’opposizione, a causa della mancata ratificata delle variazioni di bilancio e della mancata approvazione dei debiti nelle sedute dello scorso dicembre.

Oggi pomeriggio, nella seduta di prosecuzione erano presenti solo in 5: Rosario Cavallo, che in assenza del presidente, Corrado Sortino e in quanto consigliere anziano, ha dovuto dirigere i lavori che sono durati veramente pochi minuti. Tra i banchi dell’opposizione Tino Di Rosolini, Maria Concetta Iemmolo, Carmelo Modica, Davide Soli e lo stesso Cavallo. Undici gli assenti.

All’ordine del giorno figuravano tre proposte di deliberazione sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio, richieste dalla Regione Siciliana dopo lo stallo di fine dicembre sulle ratifiche di variazione di bilancio. Con il secondo tentativo andato a vuoto, diventa certa la nomina di un Commissario ad acta per la definizione degli atti rimasti inevasi.

I consiglieri di opposizione presenti hanno dichiarato che sarebbero stati “impossibilitati” a votare favorevolmente gli atti. Le motivazioni sono state esposte in una lunga nota trasmessa oggi al dirigente dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica.

Nel documento vengono richiamate presunte criticità sugli atti: la natura delle delibere adottate dalla Giunta comunale, la mancanza dei provvedimenti di trasferimento delle somme citate, l’assenza dei prospetti sugli equilibri di bilancio e, per una proposta, il parere obbligatorio dell’organo di revisione dei conti. Viene inoltre segnalato che una delle tre proposte non riguarderebbe il riconoscimento di debiti fuori bilancio ma una variazione successiva alla chiusura dell’esercizio finanziario.

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