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SERIE C

Siracusa, un punto per ricominciare: il derby con il Catania finisce 1-1

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Di Paolo pareggia la rete etnea di D’Ausilio, ma Turati (espulso) recrimina per un rigore non assegnato nel recupero del secondo tempo

È un punto d’oro quello conquistato dal Siracusa nel derby contro il Catania. Non solo per la classifica, perché permette agli azzurri di mantenere un punto di vantaggio sul fanalino di coda Foggia, ma anche per il morale degli uomini di Turati. L’allenatore conferma la coppia al centro della difesa formata da Marafini e Capomaggio, e la posizione da mezzala di Riccardi. In avanti, a supporto di Arditi, ci sono Contini e Di Paolo.

Il Siracusa parte forte, soprattutto sul settore di destra con le avanzate di Zanini che cerca più volte Arditi al centro dell’area che. E proprio dalla protezione del pallone del centravanti nasce il primo tentativo azzurro, sulla sponda per Riccardi che non inquadra la porta dal limite dell’area. La risposta del Catania non si fa attendere e scaturisce da un calcio di punizione laterale e dalla palla di Bruzzaniti che, in area, trova il colpo di testa (alto) di Pieraccini.

Poco dopo la mezzora i rossazzurri passano. Dopo uno slalom a centrocampo, D’Ausilio serve Bruzzaniti che pesca in area Casasola: miracolo di Farroni sul colpo di testa dell’esterno ma lo stesso D’Ausilio è il più lesto di tutti a ribadire in rete.

Il Siracusa non riesce a ricomporsi e gli etnei potrebbero addirittura raddoppiare un minuto dopo su un’azione da tre tocchi per Bruzzaniti che apparecchia per Pieraccini, freddo nel battere Farroni. L’arbitro Sacchi di Macerata, però, annulla per fuorigioco, confermato dalla FVS. Prima della fine del tempo il Catania avrebbe un’altra occasione per raddoppiare con il servizio di Celli per Bruzzaniti che calcia alto sopra la traversa da buonissima posizione.

Nella ripresa scende in campo un altro Siracusa, già dalle prime battute più aggressivo rispetto alla prima frazione. Gli azzurri si spingono in avanti e vengono premiati al primo tentativo, con l’imbucata di Arditi per Di Paolo che – sul rimpallo – indirizza all’angolino della porta difesa da Dini e fa 1-1. Fondamentale, nella circostanza, la giocata dell’attaccante scuola Catanzaro che, poco dopo, avrebbe anche l’occasione per mettersi in proprio con un diagonale che il portiere respinge con i piedi.

Il Catania è vivo, e si riversa nella metà campo aretusea cercando di imbastire situazioni pericolose. Tra i rossazzuri è Bruzzaniti il più pericoloso con le traiettorie da calcio piazzato. Su una situazione da fermo, il trequartista pesca Caturano, il cui colpo di testa è respinto da Farroni. Due giri di lancette dopo ci prova anche Casasola con un destro dopo l’ingresso in area che si perde largo.

Dall’ora di gioco in poi la partita vive di fiammate, con le due squadre più caute per evitare di scoprirsi. L’innesto dalla panchina di Rolfini cambia lo spartito offensivo per Catania che diventa più imprevedibile. Da uno smarcamento dell’attaccante ex di turno scaturisce una punizione che D’Ausilio disegna quasi alla perfezione, ma la deviazione della barriera evita problemi a Farroni.

L’occasione nel finale per variare il risultato è di marca catanese: il cross dalla sinistra di Donnarumma trova la deviazione verso la porta azzurra di Casasola che diventa buona per il colpo a botta sicura di D’Ausilio su Farroni compie un miracolo e salva il Siracusa.

Al quarto minuto di recupero Candiano e compagni recriminano in maniera veemente per un calcio di rigore non assegnato sul contatto in area etnea tra Allegretto e Gudelevicius. Nonostante la revisione a bordo campo, Sacchi decide di non assegnare il penalty tra le proteste aretusee che portano all’espulsione di mister Turati. Finisce in pareggio il derby siciliano: un punto che serve più al Siracusa per muovere la classifica e ricominciare a lottare per la salvezza.

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