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Pi Greco Day a Siracusa, da Archimede alle nuove “stelle” del Liceo Corbino

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Centinaia di studenti hanno animato Ortigia tra laboratori STEAM, convegni e osservazioni astronomiche. La dirigente Valentina Grande: “Celebrare Archimede significa ricordare che la scienza nasce dalle domande”

Il centro storico di Ortigia si è trasformato per un giorno in un grande laboratorio a cielo aperto, dove il rigore della matematica si è fuso con la bellezza della storia e dell’arte. Centinaia di studenti hanno animato con entusiasmo l’iniziativa “Pi Greco Day: da Archimede alle sue stelle”, dando vita a uno spazio di confronto vitale tra sapere scientifico e umanistico.

La ricca giornata siracusana è stata scandita da un convegno interdisciplinare, workshop STEAM interattivi, performance studentesche e affascinanti osservazioni astronomiche.

Il filo conduttore dell’intero evento è stato il profondo legame tra la grande tradizione scientifica della città e il futuro rappresentato dai giovani.

Un percorso storico ed educativo che parte dal genio indiscusso di Archimede, passa per il prestigio di Orso Mario Corbino (illustre siracusano, protagonista della scienza del Novecento e mentore dei celebri “ragazzi di via Panisperna”) e arriva dritto alle nuove “stelle” che oggi brillano sui banchi di scuola del territorio.

A dare il via ai lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco Francesco Italia, che ha ribadito la centralità di queste iniziative per la valorizzazione del talento giovanile. A fargli eco, la dirigente scolastica del Liceo Corbino, Valentina Grande, che ha evidenziato il cuore educativo della manifestazione.

«Celebrare Archimede significa ricordare che la scienza nasce dalle domande – ha sottolineato la dirigente Valentina Grande –. È questo lo spirito che cerchiamo di trasmettere ai nostri studenti: la curiosità di comprendere il mondo e la libertà di pensiero che nasce dalla conoscenza».

Il cuore della manifestazione è stato arricchito dalla presenza di autorevoli studiosi che hanno declinato la figura di Archimede sotto diverse lenti d’ingrandimento:

  • Prof. Dario Camiola (Docente di Fisica matematica, Università di Catania): Nel suo intervento “Archimede tra mito e scienza”, ha ripercorso le radici greche della matematica, nata dal bisogno umano di interpretare la realtà.

  • Prof. Daniele Spadaro (Ex direttore dell’Osservatorio Astrofisico di Catania): Ha offerto uno sguardo sulla dimensione cosmologica della ricerca, illustrando il celebre meccanismo di Anticitera come preziosa eredità del genio archimedeo.

  • Prof. Lorenzo Guzzardi (Archeologo e direttore scientifico del Ventennale Unesco di Siracusa): Ha restituito alla platea il contesto storico, urbano e culturale della Siracusa greca in cui visse e operò Archimede.

Non solo numeri ed equazioni. Ad arricchire l’offerta formativa è stato anche il percorso espositivo fotografico intitolato “La forma dell’infinito”, curato e realizzato direttamente dagli studenti sotto l’attenta guida della docente di Disegno e Storia dell’arte, Stefania Montalto.

L’evento ha dimostrato come la scuola possa essere un fulcro vitale per la comunità. Una riuscita resa possibile grazie al sostegno di numerose istituzioni e realtà culturali, tra cui:

  • Il Comune di Siracusa

  • Il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Catania

  • L’INAF e l’Osservatorio Astrofisico di Catania (OACT)

  • L’AIF (Associazione per l’Insegnamento della Fisica) – sezione di Siracusa, con i professori Marcello Camizzi e Donatella Colamasi

  • L’Associazione degli ex Alunni del Liceo Corbino

Un sentito ringraziamento finale, alla presenza dello storico ex preside del Corbino, il professor Papa, è andato a tutti i docenti, agli sponsor e, soprattutto, agli studenti che hanno reso possibile questa indimenticabile festa della scienza.

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