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Priolo Gargallo: sciolto il Consiglio comunale. Schifani nomina Michele Iacono Commissario Straordinario

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Termina anticipatamente il mandato del civico consesso priolese a causa della mancata approvazione del bilancio di previsione. Al posto dei consiglieri subentra il dottor Michele Iacono, che guiderà l’ente fino alla naturale scadenza

Arriva la parola fine per l’attuale civico consesso priolese. Il Consiglio comunale di Priolo Gargallo è stato ufficialmente sciolto. A sancirlo in via definitiva è stato il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani , che il 19 marzo 2026 ha firmato l’apposito Decreto Presidenziale (il numero 519/GAB).

A guidare l’attività consiliare da qui alle prossime elezioni sarà una figura tecnica nominata direttamente da Palermo.

Per garantire la continuità amministrativa dell’Ente, il governatore ha provveduto alla contestuale nomina di un Commissario Straordinario. Si tratta del dottor Michele Iacono, Segretario comunale di Fascia A, che subentra formalmente in sostituzione del Consiglio comunale disciolto.

Il dottor Iacono manterrà l’incarico e le funzioni dell’organo politico sino al rinnovo degli organi comunali per naturale scadenza.

Ma cosa ha portato a questa drastica (seppur prevista dalla legge) decisione da parte della Regione Siciliana? Le motivazioni sono messe nero su bianco nel testo del decreto a firma del Presidente Schifani.

L’azione sostitutiva da parte della Regione è scattata a causa della palese inadempienza del Consiglio comunale rispetto all’approvazione dei documenti finanziari. L’assise, infatti, non ha ottemperato ai propri doveri nemmeno dopo l’attività diffidatoria (una vera e propria diffida formale) posta in essere dal commissario ad acta in data 18 febbraio 2026.

Di fronte a questa paralisi, è stato lo stesso commissario ad acta a doversi sostituire ai consiglieri, approvando d’ufficio lo scorso 5 marzo sia il Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) 2026/2028, sia il Bilancio di Previsione 2026/2028.

Come previsto rigorosamente dalla legge regionale (comma 3 dell’articolo 109/bis dell’O.R.EE.LL.), la mancata approvazione del bilancio e la conseguente sostituzione commissariale rendono obbligatorio e inevitabile procedere allo scioglimento del Consiglio comunale inadempiente.

Contro il provvedimento regionale sarà comunque possibile presentare un eventuale ricorso al T.A.R. entro 60 giorni, oppure un ricorso straordinario al Presidente della Regione entro 120 giorn

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