Sinistra Futura Sicilia, con Pippo Zappulla, critica l’apertura a Cateno De Luca e chiede un fronte progressista coerente
Una presa di posizione netta contro l’ipotesi di apertura a Cateno De Luca arriva da Pippo Zappulla, coordinatore regionale di Sinistra Futura Sicilia, che ribadisce la contrarietà del movimento a possibili alleanze nel campo progressista.
Nel comunicato diffuso il 3 aprile, Zappulla sottolinea come già nelle scorse settimane fosse stata espressa una “ferma contrarietà” rispetto alle aperture provenienti dal Pd e da ambienti del M5s verso De Luca e il suo movimento. Una posizione che, secondo quanto dichiarato, resta invariata anche alla luce degli sviluppi più recenti.
Nel testo si evidenzia come il tema sia ancora sul tavolo, accompagnato – secondo Sinistra Futura – da “silenzi imbarazzati e conferme silenziose”. Viene inoltre criticata quella che viene definita una “campagna acquisti” di esponenti provenienti dal centrodestra.
Il comunicato pone una domanda diretta: se sia realmente possibile vincere le elezioni regionali includendo figure che hanno fatto parte dell’esperienza del governo guidato da Renato Schifani, o che provengono da altre esperienze politiche e istituzionali, anche con precedenti giudiziari o accuse di rapporti con la criminalità.
Secondo Zappulla, scelte di questo tipo rischierebbero di allontanare ulteriormente gli elettori, alimentando il fenomeno dell’astensionismo. Nel comunicato si sottolinea come molti cittadini già oggi scelgano di non votare perché convinti che “non cambia nulla”.
L’eventuale costruzione di alleanze eterogenee viene descritta come un fattore che potrebbe rafforzare questa percezione e allontanare una parte dell’elettorato dal campo progressista.
Sinistra Futura Sicilia si definisce una comunità “in fase di crescita”, ma con valori e principi “radicati e radicali”, tali da non consentire – si legge – la partecipazione a “operazioni pasticciate e limacciose”.
Nel documento si afferma inoltre che vi sarebbe ancora il tempo per evitare “l’ennesimo disastro siciliano”, proponendo la convocazione di un tavolo regionale del fronte progressista.
La richiesta finale è quella di chiudere ogni spazio a soggetti ritenuti incompatibili con il centrosinistra e lavorare per una “reale alternativa politica, economica e morale” al centrodestra.











