Il coordinatore di Sinistra Futura lancia un monito al governo nazionale e regionale sulle sorti dell’ente: «Non si torni indietro nel merito e nella competenza, no alla lottizzazione politica per sistemare esponenti esclusi dai giochi»
La Federazione Regionale di Sinistra Futura Sicilia interviene con fermezza nel dibattito riguardante la nomina del nuovo Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale, sollevando forti preoccupazioni sulle reali intenzioni della maggioranza di governo.
Il coordinatore regionale del movimento, Pippo Zappulla, ha chiarito come la guida di una struttura così cruciale per lo sviluppo economico, industriale e marittimo dell’intera area della Sicilia centro-orientale non possa e non debba essere ridotta a un mero strumento di spartizione di potere partitico.
Secondo l’analisi dei progressisti, la governance degli ultimi anni ha dimostrato ampiamente quanto la qualità della direzione incida sul tessuto occupazionale e logistico del territorio.
I punti salienti del percorso virtuoso da difendere:
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Professionalità al comando: la gestione del presidente uscente, Francesco Di Sarcina, ha evidenziato l’importanza vitale di avere figure di comprovata competenza tecnica alla guida dei porti di Augusta e Catania;
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Integrazione dei vari scali: pur tra storici ritardi e difficoltà strutturali, l’ente ha avviato un processo fondamentale di integrazione tra le diverse attività commerciali, turistiche e industriali dei territori;
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Continuità degli investimenti: lo scacchiere economico richiede che il lavoro e gli stanziamenti programmati vengano portati avanti con serietà, continuità e senza interruzioni di natura elettorale.
«Il centrodestra siciliano e nazionale non utilizzi il Sistema Portuale della Sicilia Orientale per sistemare qualche esponente politico rimasto fuori dai vari giochi di potere – ha denunciato il Coordinatore Regionale, Pippo Zappulla –. Non si torni indietro nella logica deleteria della competizione territoriale e provinciale, si punti invece esclusivamente alla competenza».
Per Sinistra Futura, qualsiasi scelta che si discosti dai criteri oggettivi del merito professionale si configurerebbe come una sottomissione inaccettabile alle vecchie logiche della lottizzazione territoriale e poltronistica.
Il coordinamento del partito lancia quindi un avviso ai naviganti e dichiara la massima vigilanza sui decreti di nomina attesi da Roma e Palermo.






