I consiglieri comunali presentano due istanze formali al Comune: “Subito una relazione dettagliata sui lavori da 3,7 milioni di euro e un intervento urgente contro il rischio incendi”
Il gruppo dei consiglieri comunali d’opposizione di Rosolini, guidato dal Partito Democratico con in testa Davide Soli, ha depositato due distinte istanze ufficiali indirizzate ai vertici burocratici e politici del Palazzo di Città.
Al centro della mobilitazione d’aula si trova il grande cantiere per la mitigazione del rischio idrogeologico e la riqualificazione del parco archeologico-religioso dell’Eremo di Croce Santa.
Le opere strutturali risultano interamente finanziate con risorse pubbliche per un importo complessivo pari a ben 3.700.000 euro. Proprio per la rilevanza economica dell’appalto, i firmatari hanno esercitato il diritto di accesso agli atti per monitorare il corretto andamento dei cantieri, pretendendo una relazione tecnica dettagliata.
I consiglieri firmatari del documento – Giuseppe Guastella, Carmelo Modica, Davide Soli, Rosario Cavallo, Maria Concetta Iemmolo, Concetto Di Rosolini e Rosina Collemi – hanno chiesto risposte immediate al Responsabile Unico del Progetto (RUP) e al Direttore dei Lavori.
Nello specifico, l’istanza di accesso ispettivo esige chiarimenti formali su sette macro-aree gestionali:
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Avanzamento e cronoprogramma: l’esatta percentuale dei lavori eseguiti rispetto al progetto e il rispetto dei tempi contrattuali di consegna della struttura;
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Varianti e costi aggiuntivi: l’esistenza di eventuali perizie di variante e suppletive approvate in corso d’opera;
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Gestione ambientale delle terre: la quantificazione, la classificazione, i siti di stoccaggio e i formulari di identificazione (FIR) dei materiali di risulta derivanti dagli scavi;
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Tagli al patrimonio arboreo: il censimento esatto degli alberi e delle essenze vegetali eventualmente eradicati o abbattuti all’interno dell’Eremo di Croce Santa, con le relative autorizzazioni preventive della Soprintendenza e dell’Ispettorato delle Foreste.
La seconda istanza, inoltrata direttamente al sindaco e ai responsabili del Settore Lavori Pubblici e Urbanistica, riguarda invece la tutela della pubblica incolumità e la prevenzione del territorio in vista della stagione calda.
All’interno dell’ampia area del parco è stata infatti segnalata la presenza di una notevole e pericolosa quantità di vegetazione spontanea del tutto incolta e secca. Le attuali condizioni climatiche e l’innalzamento repentino delle temperature estive aumentano in modo esponenziale il rischio di roghi, minacciando sia la sicurezza del monumento sia quella delle abitazioni circostanti.
«È preciso e fondamentale interesse dell’intera cittadinanza monitorare la trasparenza nell’utilizzo di queste ingenti risorse pubbliche e tutelare l’incolumità del patrimonio – spiega il consigliere comunale del PD, Davide Soli, a nome dei colleghi d’aula –. Chiediamo che venga disposto con assoluta urgenza un piano di pulizia e scerbatura dell’area dell’Eremo, ai sensi delle vigenti normative di protezione civile. In caso di mancato o ritardato riscontro sui lavori, ci riserveremo di attivare le ulteriori procedure di legge presso gli organi competenti».
I consiglieri comunali hanno richiesto formalmente l’invio di tutta la documentazione tecnica in formato digitale direttamente sulle caselle di Posta Elettronica Certificata (PEC) istituzionali, entro i termini massimi di trasparenza previsti dalle normative nazionali del TUEL.






