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L'appello

Arpa, domani il sit-in dei sindacati davanti all’Ars: “Si approvi la deroga per le assunzioni”

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Il Csa-Cisal lancia l’allarme per 95 contratti in scadenza a novembre: “L’ente ha una scopertura d’organico superiore al 70%, serve una svolta immediata”

Mobilitazione generale per il futuro della tutela ambientale in Sicilia. Il sindacato Csa-Cisal ha proclamato per domani pomeriggio, a partire dalle ore 15:00, un sit-in di protesta in piazza del Parlamento, proprio davanti alla sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. Al centro della vertenza c’è la richiesta perentoria al governo e ai parlamentari di sbloccare i flussi occupazionali dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

L’ente si trova a gestire una strutturale carenza di personale che rischia di paralizzarne le attività ispettive e di monitoraggio sul territorio.

La protesta nasce dall’imminente scadenza dei termini contrattuali per decine di professionisti che in questi anni hanno garantito i servizi essenziali dell’agenzia. Giuseppe Badagliacca, esponente del sindacato Csa-Cisal, ha spiegato i dettagli dell’emergenza:

“A novembre scadranno i contratti di 95 lavoratrici e lavoratori altamente specializzati, assunti a tempo determinato mediante selezione pubblica e fondamentali per l’Arpa che registra una scopertura d’organico superiore al 70%. La legge nazionale ne consente la stabilizzazione ma il termine ultimo è il prossimo dicembre, per questo va approvata una specifica deroga al blocco delle assunzioni e ai limiti assunzionali, oltre a individuare la relativa copertura finanziaria”.

La stabilizzazione dei lavoratori precari richiede un intervento legislativo urgente da parte delle istituzioni regionali per non superare i tetti di spesa previsti. Se non si interverrà entro i prossimi mesi, la Sicilia rischia di perdere un patrimonio di competenze tecniche difficilmente sostituibile, con gravi ripercussioni sulla salute pubblica.

Il Csa-Cisal ha rivolto un appello diretto ai vertici della Regione:

“Chiediamo al governatore Renato Schifani, al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e a tutte le forze parlamentari di farsi carico di una vertenza che mette a rischio non solo il futuro di 95 famiglie, ma soprattutto la capacità operativa dell’Agenzia. L’Arpa svolge un ruolo fondamentale per la salute dei siciliani e non è accettabile che un ente così importante non venga messo nelle condizioni di funzionare al meglio: chiediamo una deroga prima che sia troppo tardi”.

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