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Sicilia, Contratto regionali, ecco 14 proposte dei sindacati su stipendi e carriere

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Il sindacato ha aperto il confronto per il rinnovo contrattuale del triennio: obiettivo è colmare il divario retributivo con i ministeriali, oltre a welfare, previdenza integrativa e un piano di progressioni verticali

Inizierà oggi a Palermo, all’Aran Sicilia, il confronto tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione per il rinnovo del contratto dei dipendenti regionali relativo al triennio 2025-2027. Alla trattativa il sindacato Siad-Csa-Cisal si presenta con una piattaforma programmatica articolata in quattordici punti, elaborata da Giuseppe Badagliacca, Angelo Lo Curto, Gaspare Di Pasquale e Luca Crimi.

“Per rilanciare la Sicilia serve una macchina amministrativa regionale all’altezza della sfida, capace di offrire a famiglie e imprese risposte in tempi certi e servizi efficienti”, dichiarano i quattro esponenti sindacali, secondo cui il rinnovo contrattuale rappresenta l’occasione per ammodernare la burocrazia regionale attraverso la proposta in quattordici punti.

Gli esponenti di Siad-Csa-Cisal spiegano che l’Aran Sicilia ha convocato le organizzazioni sindacali nel pomeriggio per avviare le trattative, ma il sindacato non intende ridurre il confronto a una semplice firma, per rispetto dei lavoratori e dei siciliani. Per questo è stato trasmesso al governo regionale un progetto di riforma organica dell’amministrazione, costruito su tre pilastri, economia, diritti e merito, con l’obiettivo di superare criticità storiche attraverso soluzioni immediate e finanziariamente sostenibili.

Tra le proposte principali figura la creazione di un fondo permanente da 50 milioni di euro l’anno, con risorse già presenti in bilancio, destinato a colmare il divario retributivo tra i dipendenti regionali e quelli ministeriali, considerato dal sindacato la causa principale dell’esodo dei giovani laureati dagli uffici dell’isola. La piattaforma include inoltre interventi su welfare e previdenza integrativa, il pagamento di indennità e straordinari già dal mese successivo alla loro maturazione, un acconto del 70% sulla performance organizzativa entro il 30 settembre di ogni anno, l’attuazione dell’area delle elevate professionalità e un piano triennale di progressioni verticali annuali e trasparenti. Tra le richieste anche l’incentivazione del lavoro agile per lavoratori con disabilità e caregiver, senza penalizzazioni economiche o di carriera.

Il sindacato chiede inoltre il riconoscimento della specificità e delle indennità dedicate al personale del Corpo Forestale, attraverso un addendum contrattuale specifico e risorse aggiuntive, oltre al diritto alla formazione continua e certificata, a regole chiare sull’uso dell’intelligenza artificiale negli uffici regionali e all’istituzione di un tavolo permanente paritetico per l’attuazione del contratto, così da evitare che le intese raggiunte restino inattuate.

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