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Siracusa, FdI boccia il bilancio di mandato:”Troppe promesse ancora rinviate”

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Il gruppo consiliare, in una nota firmata dai consiglieri Paolo Cavallaro e Paolo Romano, contesta il bilancio di metà mandato: dai rifiuti alla rete idrica, dal PUG al PNRR

Siracusa — Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia boccia la relazione sullo stato di attuazione del programma di mandato presentata dal Sindaco nella seduta del Consiglio comunale del 28 luglio. In una nota firmata dai consiglieri Paolo Cavallaro e Paolo Romano e indirizzata al presidente del Consiglio comunale e per conoscenza al segretario comunale, il gruppo sostiene che il documento confonda “un finanziamento ottenuto, un progetto approvato, un cantiere avviato e un’opera realmente conclusa”, elementi che per i cittadini “non sono la stessa cosa”.

Nella nota, Fratelli d’Italia riconosce alcuni risultati conseguiti dall’amministrazione: l’approvazione tempestiva dei documenti contabili, alcuni interventi conclusi sulle scuole, l’apertura del Museo della Città, il potenziamento di alcuni servizi sociali, l’avvio del nuovo affidamento del trasporto pubblico e alcuni investimenti su impianti sportivi e illuminazione. Secondo il gruppo consiliare, tuttavia, la relazione non conterrebbe “una verifica puntuale degli impegni elettorali”, capace di distinguere per ciascuna promessa se sia stata realizzata, parzialmente realizzata, non realizzata o neppure avviata.

Il capitolo più critico riguarda il settore dei rifiuti. Il programma del 2023 prevedeva il passaggio alla tariffazione puntuale e il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, con tre nuovi centri comunali di raccolta e nove isole ecologiche intelligenti. Secondo quanto riportano i consiglieri di FdI citando la relazione dell’amministrazione, la raccolta differenziata sarebbe passata dal 51,17% al 52,41% — un aumento di 1,24 punti percentuali — mentre alla sperimentazione della tariffa puntuale avrebbero aderito 292 utenti sui 750 previsti. La riduzione della TARI, promessa insieme a quella delle aliquote IMU, sarebbe stata rinviata al 2028.

Il gruppo consiliare lamenta l’assenza, nella relazione, di dati su diversi interventi promessi nel 2023 per la rete idrica: nuovi pozzi a Belfronte, percentuale delle perdite idriche, stato delle reti a Fontane Bianche e Plemmirio, condotta sottomarina a Targia, fognatura della Borgata. Una lacuna definita “particolarmente grave” anche alla luce dei disservizi idrici delle ultime settimane che, secondo la nota, hanno più volte impegnato il Consiglio comunale. Analoghe osservazioni riguardano la manutenzione stradale: a fronte di 779mila euro indicati per interventi finanziati con mutuo, la nota rileva l’assenza di dati su chilometri asfaltati, quartieri interessati e strade bianche messe in sicurezza.

Per quanto riguarda il nuovo Piano Urbanistico Generale, Fratelli d’Italia contesta che la relazione si limiti a indicare il 2028 come termine per l’approvazione, senza specificare fasi raggiunte o cronoprogramma. Sul trasporto pubblico, il gruppo riconosce novità come la nuova concessione, alcune linee e gli autobus elettrici, ma segnala che restino privi di riscontro gli interventi su BRT, servizio ferroviario e marittimo e piena operatività dei parcheggi scambiatori — richiamando come la stessa relazione indichi Mobilità e Trasporti tra i servizi con i più alti livelli di insoddisfazione. Vengono inoltre citate come non attuate la “Municipalità del Mare” e il progetto del nuovo cimitero con linea di cremazione, entrambi presenti nel programma 2023.

Sul fronte PNRR, la nota riporta una scomposizione degli importi complessivi (circa 52,26 milioni di euro): circa 14,02 milioni risulterebbero ultimati, 21,94 milioni in proroga, 13,83 milioni fuoriusciti dal PNRR pur con copertura nazionale, e 2,47 milioni con criticità contrattuali. Per il gruppo consiliare, gli interventi ultimati rappresenterebbero “poco più di un quarto del valore complessivo indicato”.

“Un obiettivo rinviato al 2028 non può essere conteggiato come traguardo già raggiunto”, scrivono Cavallaro e Romano, che rivendicano un giudizio “che non nasce da pregiudizi politici, ma dal confronto, documento alla mano, tra gli impegni assunti con i siracusani e i risultati oggi concretamente raggiunti”. Restano aperti, secondo la nota, i principali nodi strutturali della città: rifiuti, TARI, manutenzioni, servizio idrico, PUG, parcheggi scambiatori, periferie, patrimonio e qualità dei servizi.

 

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