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Biblioteca Centrale di Siracusa, Cavallaro: “Subito ascensore e wi-fi, l’immobile non si alieni”

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Il capogruppo di Fratelli d’Italia dopo il sopralluogo: “Le scuole rinunciano alle visite per barriere architettoniche. Investiamo nei luoghi culturali in vista di Siracusa 2033”

Barriere architettoniche, assenza di connessione internet e interi piani inutilizzati. È il quadro emerso a seguito del sopralluogo effettuato dal capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, presso la Biblioteca Centrale di Siracusa.

Un’ispezione mirata a verificare lo stato dell’immobile e a sollecitare risposte immediate da parte degli uffici comunali a tutela dell’accessibilità e della fruizione del patrimonio librario storico.

Tra le criticità più urgenti segnalate da Cavallaro figura il blocco prolungato dell’impianto di elevazione:

«Ho chiesto agli uffici comunali di intervenire con la massima urgenza per ripristinare l’ascensore, fermo da troppo tempo. È un servizio indispensabile per garantire l’accessibilità alle persone con disabilità. Il mancato funzionamento sta producendo un’altra conseguenza grave: molte scuole hanno rinunciato a frequentare la Biblioteca Centrale poiché non è possibile garantire la piena partecipazione di tutti gli studenti». — Paolo Cavallaro, Capogruppo Fratelli d’Italia Siracusa

Il consigliere ha inoltre evidenziato la persistente chiusura del piano terra in attesa di sanificazione, il mancato utilizzo del quarto e quinto piano e la necessità di dotare la struttura di una rete wi-fi per studenti e studiosi.

L’appello contro l’alienazione e la corsa a Capitale della Cultura 2033

L’esponente di FdI ha annunciato che chiederà la convocazione della Commissione consiliare Cultura direttamente presso la struttura di via Melilli, rivolgendo contestualmente un monito alla giunta municipale in merito alle ipotesi di vendita dell’immobile:

«L’Amministrazione abbandoni definitivamente l’idea di alienare questo immobile. Sarebbe un grave errore vendere la sede storica senza prima aver realizzato una nuova biblioteca centrale capace di sostituirla. Smembrare il patrimonio librario non servirebbe a nessuno. Se davvero crediamo nella candidatura di Siracusa a Capitale italiana della Cultura 2033, è questo il momento di investire nei nostri presìdi».

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