Allarme per la sede di via dei Santi Coronati considerata immobile “non rilevante”
Nel “Piano delle alienazioni e valorizzazione immobiliare” 2026/2028, segnalato dal consigliere comunale Paolo Cavallaro, è prevista infatti l’alienazione dei locali della biblioteca comunale di Via dei Santi Coronati, classificati fra gli immobili strategicamente “non rilevanti”.
La scelta amministrativa evidenzia, secondo Sallicano, una preoccupante scollatura tra la dismissione dei vecchi spazi e l’effettiva operatività dei nuovi, ostacolando la libera fruizione della cultura.
Se da un lato tra i beni rilevanti rientra il cosiddetto Palazzo della Cultura (ex Liceo T. Gargallo), destinato a ospitare la nuova biblioteca comunale, dall’altro manca un coordinamento temporale. Il pericolo reale è che si proceda alla vendita dell’attuale sede in Ortigia prima che la nuova struttura all’interno dell’ex Liceo Classico sia effettivamente pronta e funzionale.
Restano forti perplessità anche sull’opportunità di mantenere la nuova biblioteca nel cuore di Ortigia. Una fruizione completa, capillare e democratica necessita di locali versatili, moderni e facilmente raggiungibili dall’intera popolazione siracusana, supportati da spazi idonei al parcheggio.
Vivere la biblioteca significa partecipare e l’accessibilità logistica ne è il prerequisito fondamentale. L’auspicio dell’avvocato Sallicano è che i principi della tutela culturale rappresentino ancora un comune sentire politico e sociale, capace di superare gli schieramenti per trovare una soluzione condivisa in difesa del futuro della città.
“La biblioteca è un’incubatrice di speranze, di futuro, di ricchezza individuale e sociale. – sottolinea l’avv. Giovanni Sallicano – Dalla cura consapevole e dall’esercizio gioioso delle suddette virtù si generano spontanee iniziative in tutti i campi del sapere, delle conoscenze e delle arti. L’intervento pubblico a supporto appare essenziale per preservare, mantenere ed accrescere, con gli opportuni interventi e la necessaria presenza, il patrimonio culturale e intellettuale di un popolo”.






