Due serate per celebrare vent’anni dal diploma: un primo incontro a giugno e ieri la serata conclusiva per la classe VD del Liceo delle Scienze Umane “Matteo Raeli”
Cambiano le vite, cambiano le strade, arrivano nuove esperienze e nuove responsabilità, ma alcune persone restano legate a una parte della nostra storia che continua a vivere.
È quello che è successo alla VD del Liceo delle Scienze Umane “Matteo Raeli” di Noto, che a vent’anni dal diploma ha scelto di ritrovarsi ancora una volta.
Non una sola serata, ma due appuntamenti, organizzati proprio per riuscire a conciliare arrivi e partenze di alcuni degli ex compagni che oggi vivono in luoghi diversi. Un primo incontro si è svolto a giugno, mentre ieri sera, a Noto, si è tenuto l’appuntamento conclusivo.
Due occasioni diverse, ma con lo stesso filo conduttore: tornare insieme, ritrovare gli amici di allora e riscoprire quella complicità che sembrava appartenere soltanto agli anni del liceo.
È bastato poco. Uno sguardo, una risata, un ricordo condiviso per far riaffiorare la leggerezza di quei ragazzi che sedevano insieme tra i banchi del “Matteo Raeli”, condividendo giornate, interrogazioni, sogni, speranze, progetti e quella sana follia che a quell’età faceva sembrare tutto possibile.
Vent’anni dopo, naturalmente, la vita ha lasciato i suoi segni. Sono cambiate le persone, sono cambiate le città in cui vivono, sono cambiate le professioni, le famiglie e le esperienze. Ognuno ha seguito il proprio percorso.
Eppure, quando la VD torna a stare insieme, sembra che una parte di quel tempo non sia mai passata.
Ricompare la stessa complicità, la stessa voglia di scherzare, la stessa capacità di capirsi con uno sguardo. Come se quegli anni trascorsi insieme avessero costruito qualcosa di più profondo di una semplice classe.
Perché quelli del liceo non sono stati soltanto anni di studio. Sono stati anni di crescita, di prime esperienze, di amicizie e di scoperte. Giorni che allora sembravano normali e che oggi, guardandoli con vent’anni di distanza, assumono un valore completamente diverso.
Ritrovarsi significa proprio questo: non soltanto ricordare ciò che è stato, ma riconoscersi ancora negli occhi delle persone con cui si è condiviso un pezzo importante della propria vita.
E forse è proprio questa la cosa più bella delle rimpatriate: scoprire che, nonostante il tempo, le distanze e le vite che hanno preso direzioni diverse, esiste ancora un luogo in cui tutti possono tornare a essere semplicemente loro.
La VD ha scelto di farlo a Noto, la città che ha fatto da sfondo a quegli anni e che ieri ha accolto nuovamente quel gruppo di ragazzi ormai adulti.
Vent’anni dopo, con qualche ricordo in più e qualche anno sulle spalle, ma con la stessa voglia di stare insieme.










