Nella casa circondariale si sono affrontati due gruppi di detenuti con soli due agenti in servizio nel reparto mentre il sindacato torna a chiedere interventi urgenti sul fronte delle risorse umane
Una violenta rissa è scoppiata ieri alle ore 13.30 all’interno del blocco 20 della casa circondariale di Siracusa, dove due gruppi di detenuti, uno di nazionalità italiana e l’altro composto da cittadini extracomunitari, si sono affrontati con calci e pugni scatenando momenti di forte tensione nella sezione.
Alcuni detenuti coinvolti nello scontro hanno riportato lesioni che hanno reso necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Dopo le cure ricevute sono stati tutti dimessi e ricondotti nelle rispettive celle. Per quanto riguarda il personale di Polizia Penitenziaria intervenuto per dividere i contendenti, si registrano soltanto alcuni lievi spintoni, senza conseguenze fisiche di rilievo.
Al momento della rissa, secondo quanto riferito dal sindacato della Polizia Penitenziaria Osapp, nel reparto erano presenti soltanto due agenti, costretti a fronteggiare in totale inferiorità numerica una situazione rapidamente degenerata.
I due poliziotti, non potendo intervenire direttamente per separare i contendenti, hanno lanciato l’allarme richiamando con urgenza il personale di supporto, impegnato in quel momento nella pausa pranzo presso la sala mensa. Solo grazie al tempestivo intervento dei colleghi accorsi si è riusciti a riportare la situazione sotto controllo, evitando conseguenze più gravi.
Il segretario provinciale dell’Osapp, Giuseppe Argentino, ha commentato duramente l’accaduto, sottolineando come l’episodio rappresenti l’ennesimo segnale di una condizione che il sindacato definisce ormai insostenibile all’interno dell’istituto siracusano. “Lasciare interi reparti sotto la vigilanza di soli due agenti mette a repentaglio l’incolumità fisica del personale e la sicurezza della struttura”, ha dichiarato Argentino, esprimendo solidarietà ai colleghi che, nonostante le difficoltà, sono riusciti a sedare gli animi dopo ore di alta tensione.
L’amministrazione penitenziaria ha già avviato un’inchiesta interna volta a individuare i responsabili della rissa e ad accertare le cause che hanno portato allo scontro tra i due gruppi di detenuti. Nel frattempo l’Osapp rinnova la richiesta di interventi urgenti sul fronte delle risorse umane, ritenute indispensabili per garantire condizioni di sicurezza adeguate al personale in servizio all’interno della struttura.










