Scorpo puntualizza: “Procedura prosegue con termini più ampi, non si spiegano gli attacchi sistematici del deputato regionale”. Il parlamentare Dc replica: “Se la Regione ha riaperto i termini un motivo ci sarà…”
“La propaganda di Auteri smentita dagli atti: nessun annullamento e nessun nuovo bando. La Regione mantiene la procedura, l’Avvocatura ne conferma la legittimità. La procedura prosegue con termini più ampi, e intanto l’Iacp intensifica i controlli sui concorsi e sulle assunzioni della precedente gestione”.
Il presidente dell’Iacp di Siracusa, Alessia Scorpo, replica alle nuove dichiarazioni di Carlo Auteri richiamando il contenuto degli atti ufficiali. “Auteri proclama ‘Avevo ragione’, ma nella segnalazione alla Regione aveva denunciato ‘gravi irregolarità, sostenuto la nullità ‘ab origine’ della procedura e contestato la competenza del Consiglio di amministrazione. Nei suoi video aveva persino annunciato l’annullamento dell’avviso e una nuova selezione. Nulla di tutto questo è avvenuto”.
L’Istituto Autonomo Case Popolari di Siracusa precisa come la Regione non abbia annullato l’avviso, non ne abbia ordinato il ritiro, non abbia imposto un nuovo bando né ha commissariato l’Iacp. Scorpo aggiunge come l’ente abbia disposto l’allungamento dei termini dello stesso avviso, facendo espressamente salve le 17 candidature già presentate.
“Altro che annullamento: la stessa procedura prosegue con un termine più ampio. La sospensione temporanea delle valutazioni, oggi presentata da Auteri come una vittoria, è soltanto la naturale conseguenza della riapertura. Prima si attendono eventuali nuove candidature, poi si procede alla valutazione. Il termine originario di cinque giorni rispondeva all’esigenza di garantire tempestivamente la continuità della direzione dell’Ente. In quel periodo sono comunque pervenute ben 17 candidature. La Regione ha ritenuto di ampliare ulteriormente la partecipazione e l’IACP darà puntuale attuazione alla prescrizione. Ma allungare un termine non significa cancellare gli atti o riconoscere la nullità proclamata da Auteri”.
Iacp smentisce anche la tesi dell’incompetenza del cda: “Il Dipartimento ha prescritto che sia proprio il consiglio a deliberare la riapertura e ha previsto che l’eventuale designazione venga effettuata dallo stesso consiglio di amministrazione, sulla proposta del presidente e dopo l’istruttoria degli uffici. È quanto stabilisce il Regolamento dell’Iacp. La Regione ha inoltre escluso i presupposti per la nomina di un commissario ad acta, confermando la piena operatività degli organi dell’ente. Anche il parere acquisito dall’Avvocatura interna ha riconosciuto la legittimità dell’impianto procedurale”.
Poi la richiesta al deputato regionale democristiano: “Se Auteri è davvero convinto di avere avuto ragione, pubblichi integralmente anche la propria segnalazione, non soltanto la risposta della Regione e qualche passaggio evidenziato. I cittadini potranno così confrontare le sue accuse di nullità, incompetenza del CdA e impossibilità di proseguire con l’esito effettivo: stesso avviso, candidature confermate, nessun commissariamento e prosecuzione della procedura da parte dello stesso consiglio”.
Resta, però, una domanda politica: “Perché Auteri attacca sistematicamente l’attuale cda proprio mentre l’Iacp sta approfondendo i concorsi pubblici e le assunzioni effettuate dalla precedente gestione? A seguito dell’accesso agli atti presentato da una partecipante sono state segnalate possibili anomalie nell’attribuzione dei punteggi. Senza anticipare giudizi, il consiglio ha disposto gli opportuni approfondimenti e richiesto un parere pro veritate sulla regolarità degli atti. Sono verifiche doverose a tutela dell’ente, dei partecipanti e dell’imparzialità amministrativa. Proprio la legalità invocata da Auteri dovrebbe indurlo a sostenerle, non a delegittimare chi le ha disposte. Perché tanta ostilità verso l’attuale Consiglio e tanto silenzio sui concorsi, sui punteggi e sulle assunzioni della precedente gestione? Cosa teme possa emergere?”
“L’IACP continua a lavorare: la procedura per il direttore generale prosegue, gli organi dell’Ente restano pienamente operativi e gli approfondimenti sulla precedente gestione continueranno con ancora maggiore determinazione. Auteri aveva annunciato la demolizione della procedura. Gli atti dicono altro: stesso avviso, termini più ampi, candidature conservate e nessun commissariamento. La propaganda può correre veloce sui social, ma questa volta è inciampata proprio negli atti ufficiali invocati da Auteri”.
Poi la chiosa sul lavoro dell’Istituto che si occupa di centinaia di strutture e migliaia di famiglie su tutto il territorio siracusano. “Mentre lui continua a produrre video e comunicati, l’Iacp continuerà a fare ciò che conta davvero, amministrare e gestire e recuperare gli alloggi, dare risposte alle famiglie e garantire il diritto alla casa e ovviamente anche controllare e fare piena luce sui concorsi e sulle assunzioni della precedente gestione. Questa polemica sollevata da Auteri si è rivelata un buco nell’acqua: nessun annullamento, nessun commissariamento, nessun nuovo bando; soltanto tempi più lunghi e energie sottratte al lavoro che serve davvero ai cittadini”.
Pronta la replica di Auteri: “Non ho mai detto che la Regione abbia annullato l’avviso o commissariato lo Iacp. Ho contestato una procedura con appena 5 giorni per presentare le candidature e ho chiesto alla Regione di verificarla. Il risultato è semplice: i termini devono essere riaperti e le valutazioni restano sospese fino alla nuova scadenza. Questo è scritto negli atti”.
E aggiunge: “Se la procedura non avesse avuto nulla da correggere, la Regione non avrebbe disposto la riapertura dei termini”. Il deputato regionale risponde anche alle dichiarazioni relative ai concorsi e alle assunzioni effettuate durante la precedente gestione dell’ente. “Non temo assolutamente nulla. Se esistono anomalie, vengano accertate fino in fondo e, se necessario, trasmesse agli organi competenti. La legalità vale per tutti, ieri come oggi. Scorpo può chiamarla propaganda. Io la chiamo attività di controllo: ho sollevato una questione, la Regione ha verificato e ha disposto una modifica concreta della procedura. Il resto sono polemiche che non mi interessano”.
“Qualora disponga di elementi su presunte irregolarità pregresse -conclude il parlamentare regionale della Dc -, la invito ad accertarli e ad adottare gli atti conseguenti”.











