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Operazione “Bad Mama”: riti Juju e sfruttamento sessuale

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Operazione “Bad mama”: sono 4 le misure cautelari disposte dai magistrati, tutte, nei confronti di cittadini nigeriani. Sfruttamento sessuale, riduzione in schiavitù e azione in danno di minori, sono solo alcuni dei reati contestati ai 4 cittadini nigeriani, accusati di aver svolto un operato criminale organizzato in più di una nazione e di aver contribuito ad attività illecite come il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e la tratta di esseri umani.

Le indagini sono scattate a seguito di un caso, capostipite dell’operazione, riguardante una giovanissima ragazza nigeriana sottoposta a un rito tribale denominato “Ju-ju” e poi costretta a trasferirsi in Italia con una falsa promessa di lavoro che si è subito trasformata in una costrizione all’attività di prostituzione. Un’operazione criminosa tessuta dalla figura della madame (Donne che rappresentano secondo l’Undoc la metà dei trafficanti di esseri umani della Nigeria e sono spesso ex vittime che si sono trasformate in mediatrici che vessano le altre donne per indurle alla prostituzione) della giovane che, dalle indagini, risulta collegata ad altri due connazionali e collaboratori economici del progetto delittuoso.

Dalle indagini è emerso che tutti i destinatari dell’ordinanza di custodia sono in contatto con connazionali all’estero, in Nigeria e in Libia, con l’intento comune di condurre il progetto criminoso. Uno degli indagati risultava inoltre svolgere in forma professionale l’attività di intermediazione finanziaria, ed in particolare svolgevano attività di raccolta abusiva del risparmio e di abusiva intermediazione nel cambio monetario, consentendo a terze persone, a fronte del pagamento di commissioni, il trasferimento di fondi all’estero, anche mediante rapporti fiduciari di tipo compensativo con corrispondenti esteri che provvedevano ad erogare al destinatario in Nigeria una somma equivalente a quella consegnata in Italia ma in valuta nigeriana, senza passare così attraverso i canali bancari e finanziari ufficiali e in elusione delle disposizioni di legge che regolamentano tali operazioni.

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