Ognuno all’interno della banda ha avuto un ruolo specifico: c’era chi ideava i furti, chi metteva a segno i colpi e il ricettatore che piazzava la refurtiva. Un’attività criminale finita sotto i riflettori della polizia che nei giorni scorsi ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a dieci persone di età compresa tra i 34 ed i 79 anni accusati di far parte di un gruppo di malviventi dedito alla commissione di numerosi furti di attrezzi per l’agricoltura, per l’edilizia, per il bricolage, biciclette e beni di prima necessità nell’area compresa tra Lentini, Carlentini e Scordia.
I fatti risalgono al periodo compreso tra marzo e aprile del 2018, anno in cui sono stati messi a segno numerosi e mirati furti all’interno di appartamenti e garage. Alcuni componenti del gruppo criminali si sarebbero occupati di individuare i luoghi in cui mettere a segno i colpi attraverso ricognizioni effettuate a bordo dell’autovettura di uno dei principali indagati.
Gli attrezzi e gli altri beni rubati sono stati poi ricettati da altri indagati che hanno comprato la refurtiva ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello di mercato, per essere poi piazzata e venduta ad acquirenti non sempre consapevoli della provenienza illecita della merce. Grazie anche all’ascolto di intercettazioni telefoniche, le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, in particolare dal procuratore capo, Sabrina Gambino, dal procuratore aggiunto, Fabio Scavone e dai sostituti, Salvatore Grillo e Donata Costa, hanno consentito di giungere ad una precisa ricostruzione dei fatti e ad individuarne gli autori.











