Aggiornato al 17/04/2026 - 13:46
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A Siracusa tornano le Giornate siciliane di Geriatria e Gerontologia

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Il tema della longevità sarà al centro delle Giornate siciliane di Geriatria e Gerontologia – “Una sanità forte a difesa degli anziani”, l’8 e 9 maggio a Siracusa, all’Hotel Parco delle Fontane

In Italia si vive più a lungo, ma la longevità non basta più a definire il progresso. All’aumento dell’aspettativa di vita si accompagna infatti una crescente complessità clinica e assistenziale della popolazione anziana. È in questo scenario che la geriatria assume un ruolo sempre più centrale.

L’iniziativa, aperta anche al pubblico, punta a sensibilizzare sui nuovi bisogni legati all’invecchiamento.

Parteciperanno numerosi specialisti e protagonisti del panorama nazionale. Tra questi anche il presidente della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (SIGG), professor Dario Leosco, presenza costante nelle 14 edizioni del congresso. Ci saranno inoltre primari, responsabili di reparto e docenti universitari, tra cui il professor Salvatore Piro, direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria dell’Università di Catania; il professor Giorgio Basile, direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria dell’Università degli Studi di Messina e presidente della sezione siciliana della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (SIGG), e il professor Mario Barbagallo, direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria di Palermo e presidente della IAGG-ER (International Association of Gerontology and Geriatrics- European Region), insieme a specialisti in medicina interna, cardiologi e fisiatri.

«Non possiamo più considerare la presa in carico degli anziani solo in termini sanitari: è una vera e propria questione sociale», sottolinea Alfio Cimino, responsabile della UOSD di Geriatria del P.O. Umberto I di Siracusa e promotore del congresso. «La geriatria è la disciplina medica del futuro, perché la popolazione anziana cresce in modo esponenziale. Oggi gli anziani rappresentano circa un quarto della popolazione italiana, ma secondo le previsioni arriveranno al 33% nel prossimo decennio. Questo impone alla società di adeguarsi ad assistere un numero crescente di anziani, offrendo terapie sempre più moderne ed efficaci».

Tra i temi al centro del congresso figurano il declino cognitivo e le demenze, le patologie legate al diabete, lo scompenso cardiaco, l’osteoporosi e le fratture da fragilità, insieme alle nuove frontiere terapeutiche, dagli anticorpi monoclonali ai farmaci innovativi per l’Alzheimer.

«Sul fronte dell’assistenza, il sistema sanitario si sta orientando verso percorsi più integrati e personalizzati per la gestione dei pazienti cronici – spiega Cimino. Sono sempre più diffusi strumenti come l’Assistenza domiciliare integrata (Adi), che consente di seguire i pazienti fragili direttamente a casa. Serve però rafforzare la rete territoriale, aumentare il numero di reparti e specialisti. Tra le proposte avanzate nei congressi nazionali c’è anche quella del geriatra di famiglia, sul modello del pediatra, per garantire assistenza specialistica a domicilio, ridurre l’affollamento dei pronto soccorso ed evitare ricoveri impropri, che possono causare perdita di autonomia e disorientamento nei pazienti anziani».

A cura di Giulietta Irene Gionfriddo

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