Un infarto improvviso, l’intervento del 118 e l’operazione in urgenza all’Umberto I. L’appello di Sergio: “Abbiate rispetto per questi grandi professionisti che ogni giorno salvano vite umane”
In un momento storico in cui le cronache registrano spesso aggressioni al personale sanitario o disservizi nei reparti d’urgenza, c’è una “buona sanità” che lavora in silenzio e che salva vite umane. È quanto emerge dalla toccante lettera di encomio scritta da un cittadino siracusano e indirizzata al Direttore Generale dell’Asp di Siracusa.
Al centro del messaggio c’è il profondo senso di gratitudine verso il reparto di Cardiologia ed Emodinamica dell’Ospedale Umberto I, protagonista di un tempestivo intervento che ha strappato alla morte il fratello Giovanni, ex luogotenente infermiere dell’Aeronautica in pensione.
La missiva ricostruisce i momenti di puro terrore vissuti dalla famiglia. Una corsa contro il tempo iniziata intorno alle 11:30 del mattino.
“Ricevo una telefonata con grida assordanti da mio fratello, il quale mi chiede aiuto per un infarto che ha in corso – scrive Sergio nella lettera –. Lui è solo in casa, in attesa dell’arrivo della moglie e dell’ambulanza che aveva chiamato. Gli dico di lasciare la porta aperta per consentire agli operatori sanitari di entrare subito. Giungo sul posto e trovo mio fratello con la mano sul petto, dolorante al massimo”.
L’efficienza della macchina dei soccorsi si è dimostrata decisiva sin dai primi istanti. Gli operatori del 118, giunti sul posto, hanno eseguito immediatamente un tracciato, disponendo il trasferimento d’urgenza al Pronto Soccorso, dove le analisi della troponina hanno confermato la gravità del quadro clinico.
Trasferito d’urgenza in Cardiologia, il paziente è stato preso in carico dall’equipe medica che ha eseguito un intervento tanto delicato quanto provvidenziale.
“Il Prof. Contarini assieme al suo stretto collaboratore Dr. Sacchetta, al Dr. Ruscica e al Dr. Mazzone – questi ultimi due hanno proceduto materialmente ad operare – trovano tutto occluso. Ma grazie alla loro grande professionalità, riescono a liberare le coronarie dai coaguli e lo salvano”.
Il lieto fine della vicenda si trasforma, nelle parole dell’autore della lettera, in un accorato appello al rispetto e in un riconoscimento pubblico per l’intera struttura sanitaria aretusea.
“Ancora una volta il reparto di cardiologia dell’ospedale di Siracusa ha dimostrato di essere un’eccellenza. Ed è per questo che ho sentito il dovere di esternare questo mio apprezzamento nei confronti di tutto il team, infermieri compresi, per la grande professionalità, umanità e abnegazione con cui svolgono tutti i giorni un lavoro difficile, spesso criticato e aggredito. Abbiate rispetto per questi grandi professionisti che ogni giorno salvano vite umane”.








