Aggiornato al 16/04/2026 - 14:51
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Scadenze

V Commissione, sul rendiconto la maggioranza fa cadere il numero legale: “Rischio sui lavori PNRR”

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Il presidente Ricupero: “Molti lavori finanziati con fondi PNRR in ritardo, rischio economico per il comune, consiglieri di opposizione andati via per protesta”. Romano (FdI): “Dubbi sul polo per l’infanzia di Cassibile”

La scadenza dei tempi di rendicontazione per i progetti PNRR, fissati per il 30 giugno (anche se si prevedono proroghe per luglio e agosto) sta mettendo un po’ di ansia a diverse pubbliche amministrazioni, inclusa quella di Siracusa.

Molto movimentata in particolare questa mattina la riunione della V Commissione consiliare, impegnata a discutere sul rendiconto. Affrontando il tema dei lavori del PNRR, il presidente Simone Ricupero ha spiegato che a causa dei ritardi nei cantieri, il comune potrebbe avere problemi di natura economica: “Molte opere sono a rilento, addirittura il contratto per il polo per l’infanzia previsto a Cassibile sarebbe in fase di rescissione. Nel corso della seduta si è parlato di un fondo per i rischi del PNRR, stimato in 2,7 milioni, ma i consiglieri presenti e soprattutto quelli assenti, inclusi quelli di maggioranza, hanno fatto cadere il numero legale.“. Assenti nel dettaglio i consiglieri di maggioranza Carbone, Buccheri e Imbrò (quest’ultimo è però anche assessore in carica), ad andare via in particolare, oltre a quelli di opposizione, anche i consiglieri Ortisi e Cavarra.

L’ipotesi di mancato avvio dei lavori del polo per l’infanzia di Cassibile ha ovviamente messo in allarme il consigliere di FDI Paolo Romano.

“In qualità di Consigliere Comunale – dichiara Paolo Romano in una nota – esprimo forte preoccupazione in merito alla situazione relativa al cantiere per la realizzazione del nuovo plesso scolastico denominato “Polo per l’infanzia” a Cassibile.
Secondo le informazioni attualmente in circolazione, dopo una serie di difficoltà già registrate in passato, anche l’ultima impresa incaricata avrebbe esercitato il recesso dal contratto di appalto, determinando di fatto la chiusura dei cantieri. Una circostanza che, se confermata, sarebbe estremamente grave.
Si tratta infatti di un’opera strategica per il territorio, finanziata con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e la cui interruzione potrebbe comportare non solo un rallentamento significativo dei lavori, ma addirittura il concreto rischio di perdita dei finanziamenti.
Per tali ragioni, si chiede all’Amministrazione Comunale di chiarire con urgenza:

  • se corrisponde al vero che l’impresa ha rescisso il contratto;
  • quali siano le cause che hanno determinato questa situazione;
  • quali azioni si intendano intraprendere per garantire la ripresa dei lavori;
  • se esista un rischio reale di definanziamento dell’opera.

I cittadini di Cassibile meritano risposte chiare e tempestive. Non possiamo permettere che un intervento così importante si trasformi in un’occasione mancata: sarebbe, oltre al danno, una vera e propria beffa per la comunità.
Resto in attesa – conclude Romano – di un riscontro immediato e di un impegno concreto da parte dell’Amministrazione affinché venga salvaguardata la realizzazione di questa infrastruttura fondamentale per le famiglie e per il futuro dei nostri bambini.”

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