Aggiornato al 17/04/2026 - 19:40
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Pesca e acquacoltura, l’Ue sblocca fondi di emergenza. Lollobrigida: “Risultato straordinario dell’Italia”

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Attivato il meccanismo di crisi per sostenere le imprese colpite dai rincari energetici, Lollobrigida: “Ci siamo fatti capofila nel sollecitare una risposta per sostenere un settore vitale”

La Commissione Europea ha ufficialmente attivato il meccanismo di crisi del FEAMPA (Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura), una misura fortemente sollecitata dal Governo italiano per arginare i danni economici derivanti dalle tensioni in Medio Oriente.

A rivendicare il peso politico dell’operazione è il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che traccia un bilancio estremamente positivo dopo le pressanti richieste avanzate in sede comunitaria.

L’impennata dei costi energetici ha messo a dura prova la tenuta del comparto ittico. L’attivazione di questo strumento straordinario rappresenta una risposta diretta alle sollecitazioni portate avanti dal dicastero italiano durante le ultime riunioni continentali.

“L’attivazione del meccanismo di crisi per la pesca e l’acquacoltura da parte dell’Unione Europea è un risultato straordinario raggiunto grazie all’Italia – dichiara il ministro Lollobrigida in una nota ufficiale –. Nell’ultimo Agrifish, avevamo richiamato l’attenzione dell’Unione Europea sull’impatto insostenibile dell’aumento dei costi energetici. Ci siamo fatti capofila nel sollecitare una risposta per sostenere un settore vitale, già vessato da politiche ideologiche che ne avevano ridotto drasticamente la capacità operativa”.

L’attivazione del meccanismo di crisi FEAMPA consente agli Stati membri di erogare aiuti statali diretti per compensare le perdite. Le coordinate fondamentali del provvedimento sono:

  • I beneficiari: Le compensazioni finanziarie sono destinate a pescatori, produttori di acquacoltura, trasformatori e dettaglianti i cui mezzi di sussistenza sono stati perturbati dal quadro bellico.

  • La retroattività: Un elemento chiave per le imprese è l’applicazione retroattiva della misura, che coprirà i danni e gli extra-costi subiti a partire dal 28 febbraio 2026.

Il provvedimento europeo viene letto dal Ministro non solo come un paracadute economico, ma come un netto cambio di passo nelle politiche di Bruxelles verso chi lavora in mare.

“Oggi abbiamo una risposta importante, che va nella direzione auspicata dall’Italia: garantire continuità operativa alle imprese, salvaguardare l’occupazione e difendere la sovranità alimentare europea – conclude Lollobrigida –. È fondamentale che l’Europa continui su questa strada, abbandonando approcci ideologici e rafforzando strumenti capaci di rispondere alle crisi reali. L’Italia rappresenta un punto di riferimento politico chiaro nell’Unione europea e questa ne è la dimostrazione”.

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