Aggiornato al 17/04/2026 - 12:05
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Tregua nei porti, sospeso il blocco dei Tir in Sicilia: confronto a Roma il 22 aprile

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Salvini convoca i trasportatori dopo giorni di caos. Resta lo stato di agitazione: “Vogliamo risposte per l’Isola”

Torna a scorrere il traffico merci nei porti siciliani. Dopo giorni di alta tensione e presidi che hanno rallentato i flussi logistici, il comitato dei trasportatori ha annunciato la sospensione del blocco dei Tir. La svolta è arrivata con l’apertura ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: il ministro Matteo Salvini riceverà una delegazione siciliana a Roma il prossimo 22 aprile.

A confermare lo stop ai presidi è il segretario Salvatore Bella, tra i promotori della protesta iniziata martedì scorso.

«La convocazione al Ministero è un primo risultato concreto del nostro impegno – ha dichiarato Bella –. Porteremo sul tavolo di Salvini le criticità che rendono il lavoro in Sicilia più difficile rispetto al resto d’Italia, proponendo soluzioni nate direttamente da chi vive sulla strada. Siamo fiduciosi di ottenere risposte immediate per arginare l’emergenza, ma anche riforme strutturali per il futuro».

Nonostante la riapertura dei varchi portuali, i trasportatori sottolineano che lo stato di agitazione rimane attivo. La sospensione del blocco è infatti condizionata all’esito dell’incontro romano: se le proposte non dovessero essere accolte, i Tir sono pronti a spegnere nuovamente i motori.

Al centro del confronto del 22 aprile ci saranno i temi caldi che hanno alimentato la protesta in tutta l’Isola:

  • Prezzi del carburante: L’impennata dei costi del gasolio, che in Sicilia risente anche dei deficit distributivi.

  • Continuità territoriale: I costi eccessivi dei traghetti e delle autostrade, spesso interrotte da cantieri infiniti.

  • Concorrenza sleale: La richiesta di maggiori controlli sui vettori esteri.

  • Incentivi all’autotrasporto: Fondi necessari per il rinnovo del parco mezzi e per compensare lo svantaggio geografico della Sicilia.

La partita ora si sposta nella Capitale: il 22 aprile sarà la data chiave per capire se la logistica siciliana potrà ripartire con nuove garanzie o se il Sud-Est tornerà a vivere giorni di paralisi.

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