Aggiornato al 13/01/2026 - 17:22
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Circolare

Avola, carenza di pediatri: sospesa l’attività ordinaria del punto nascita, garantite le emergenze

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La decisione comunicata attraverso una nota interna, ma il problema sarebbe già in via di risoluzione

Una sospensione temporanea, ma immediata, dell’attività ostetrica “programmata” presso il presidio ospedaliero di Avola. È quanto stabilito da una circolare interna diffusa in datata 11 gennaio 2026, che mette nero su bianco le criticità operative del “Di Maria”. La decisione scaturisce dall’impossibilità oggettiva di garantire la regolare copertura dei turni di guardia e reperibilità con unità mediche della disciplina pediatrica e neonatologica.

La carenza di organico

Al centro della problematica vi è una situazione di organico ormai definibile come “all’osso”. Secondo quanto appreso, il reparto di Pediatria del nosocomio avolese si regge attualmente su numeri esigui: in servizio risulterebbero soltanto due dirigenti medici strutturati, affiancati da un facente funzione, dunque una figura non stabile all’interno della pianta organica del presidio. Una dotazione di personale che rende la gestione estremamente complessa, specialmente in un periodo invernale in cui il reparto registra spesso il tutto esaurito a causa delle patologie stagionali.

I rischi per la sicurezza e i nodi normativi

La normativa per i punti nascita prevede standard di sicurezza elevati, tra cui la presenza di due medici per turno, un requisito che, stante l’attuale disponibilità di risorse umane, non può essere garantito ad Avola. La criticità maggiore, sollevata anche dagli addetti ai lavori, riguarda la gestione delle eventuali complicazioni neonatali. Con un solo medico disponibile in turno, qualora si verificasse la necessità di un trasferimento urgente di un neonato verso una struttura di livello superiore, il medico sarebbe costretto ad accompagnare il piccolo paziente in ambulanza. Questo scenario comporterebbe l’abbandono temporaneo del presidio, lasciando scoperto il reparto per tutta la durata del trasferimento, con evidenti rischi per l’utenza rimanente.

Il paradosso delle urgenze

La nota specifica che, pur sospendendo l’attività ordinaria, resta consentita l’assistenza medica nei casi di “emergenza-urgenza” indifferibile, in attesa di poter trasferire l’attività programmabile presso l’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia di Siracusa. Tuttavia, questa disposizione apre a una riflessione su un paradosso gestionale: limitare l’operatività alle sole urgenze, in un contesto di carenza di personale, rischia di elevare il livello di complessità anziché ridurlo. La gestione di un parto precipitoso o di un’emergenza ostetrica richiede, infatti, una prontezza e una presenza di équipe completa che è difficile assicurare con un organico ridotto e sotto pressione.

La comunicazione, come si legge nel documento, mira a “scongiurare eventi infausti con riscontri medico-legali”, certificando di fatto che, alle condizioni attuali, il punto nascita di Avola non possiede i requisiti minimi per operare in sicurezza. L’attività ordinaria sarà dunque centralizzata su Siracusa fino a quando non sarà possibile reperire nuovo personale medico per colmare le lacune della pianta organica.

Soluzione in divenire

La buona notizia, stando alle ultime informazioni, è che già nei prossimi giorni l’emergenza dovrebbe rientrare, grazie all’assunzione di nuovi pediatri.

Nota dell’ASP: Sospensione delle attività del Punto Nascita dell’ospedale di Avola, notizia priva di fondamento

La Direzione Aziendale comunica che la notizia pubblicata da Siracusa Press a firma di Giovanni Polito secondo cui l’Asp di Siracusa con una nota ufficiale avrebbe informato della sospensione delle attività del Punto Nascita dell’ospedale Di Maria di Avola è priva di fondamento.
Una nota interna divulgata all’esterno impropriamente non può essere annunciata come una “nota ufficiale” della Direzione che nel merito ad oggi non ha assunto alcuna determinazione del genere.
Viceversa, a fronte di una rilevante carenza di personale, certamente nota, l’Azienda sta ponendo in essere numerose iniziative che mirano a ridurre il disagio, derivante dalle carenze di dotazione, a carico degli operatori, come anche segnalato dalle rappresentanze dei lavoratori.

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