L’iniziativa con la cooperativa Tutto a Metà ha coinvolto diverse generazioni nei giochi tracciati per terra. Un approccio educativo che punta su inclusione e partecipazione negli spazi pubblici
Un gesso colorato, un cortile e la voglia di riscoprire tradizioni che sembravano perdute. È bastato questo per riportare al centro dell’attenzione educativa i giochi di una volta, quelli che per generazioni hanno accompagnato la crescita dei bambini negli spazi comuni delle città.
L’iniziativa si è svolta ieri nell’ambito del progetto “Educare in Comune – Community Hub Family”, realizzato in collaborazione con la cooperativa Tutto a Metà. L’obiettivo è stato quello di recuperare pratiche ludiche tradizionali che da sempre rappresentano un ponte naturale tra generazioni diverse.
L’esperienza ha coinvolto partecipanti di età diverse, confermando come questi giochi mantengano intatta la loro capacità di unire. Bambini, ragazzi e adulti hanno condiviso lo stesso spazio, imparando gli uni dagli altri e riscoprendo il valore del tempo trascorso insieme all’aperto
«I giochi tracciati sul pavimento con il gesso – ha raccontato il sindaco, Rossana Cannata – possiedono caratteristiche pedagogiche spesso sottovalutate. Trasmettono regole condivise, richiedono rispetto reciproco e favoriscono l’aggregazione spontanea. Si tratta di attività che non necessitano di strumenti complessi o tecnologie avanzate, ma che sanno creare momenti di autentica socializzazione».
L’esperienza conferma l’importanza di mantenere vive tradizioni che rischiano di scomparire, non per nostalgia del passato, ma per la loro capacità di rispondere a bisogni educativi sempre attuali. I giochi di cortile rappresentano un patrimonio pedagogico che merita di essere conservato e trasmesso alle nuove generazioni.










