Aggiornato al 03/03/2026 - 12:56
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Colluttazione

Avola, tensione negli uffici comunali, denunciata aggressione a un dipendente per documenti negati

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Il consigliere Rametta denuncia pubblicamente un presunto, grave episodio di violenza fisica ai danni di un lavoratore dell’Ente da parte del collega Tullio Urso che si sarebbe già dimesso: “Il sindaco intervenga subito”

Secondo le ricostruzioni emerse in queste ore, il consigliere comunale Tullio Urso si sarebbe reso protagonista di un’aggressione ai danni di un dipendente dell’Ente, arrivando a colpirlo con uno schiaffo mentre quest’ultimo stava svolgendo le proprie mansioni lavorative. La causa scatenante del gesto sarebbe legata a una diatriba burocratica: il consigliere avrebbe richiesto l’accesso ad alcuni atti inerenti ai settori del turismo e dello spettacolo, documenti che non gli sarebbero stati tempestivamente consegnati.

A sollevare pubblicamente il caso e a condannare senza mezzi termini l’accaduto è il consigliere comunale Giovanni Rametta, che esprime totale solidarietà al lavoratore coinvolto.

«Quanto accaduto all’interno del Palazzo Comunale è grave e inaccettabile – dichiara Rametta –. Un dipendente che stava svolgendo il proprio lavoro è stato coinvolto in un episodio che non può essere liquidato come un semplice diverbio. Quando si ricopre una carica pubblica, il rispetto non è facoltativo, ma è un dovere. Ancora di più nei confronti dei dipendenti comunali, che non sono parte dello scontro politico ma lavoratori che garantiscono quotidianamente il funzionamento dell’Ente».

L’intervento via social di Rametta non si limita alla solidarietà, ma si traduce in un attacco politico frontale, strutturato su precise richieste istituzionali:

  • Dimissioni immediate per Urso: Rametta punta il dito contro la presunta “recidività” del collega, accusato di non essere nuovo a comportamenti sopra le righe. «Se tutto ciò dovesse essere confermato, Urso deve trarre le dovute conseguenze politiche e rassegnare le proprie dimissioni. Non possiamo far finta che tutto questo sia normale dialettica politica».

  • Presa di posizione del Sindaco: Viene richiesto un intervento netto da parte del primo cittadino. «Non è più tempo di silenzi o ambiguità. Difendere la dignità dei lavoratori significa difendere l’istituzione stessa».

  • Tutela del Palazzo: Un richiamo al rispetto delle istituzioni, ricordando che «il Comune non è il feudo di nessuno, ma la casa dei cittadini».

Il consigliere Rametta conclude il suo intervento ribadendo il proprio schieramento, senza esitazione, dalla parte dei lavoratori comunali: «Nessuno deve sentirsi intimidito o lasciato solo. Le istituzioni si rispettano. Sempre».

Le ultime notizia parlano di dimissioni già presentate dal consigliere Tullio Urso.

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