Operazione congiunta di Guardia Costiera, Finanza e Forze dell’Ordine contro l’abusivismo commerciale. Sanzionati venditori ambulanti non autorizzati per mancanza di tracciabilità e occupazione di suolo pubblico
Scatta la stretta sui controlli alimentari e sull’abusivismo commerciale in città. Nel corso della mattinata odierna, una vasta operazione congiunta ha interessato il mercato rionale di piazza “San Metodio” a Siracusa.
In campo un dispiegamento massiccio di forze: personale della Capitaneria di porto di Siracusa e della Guardia di Finanza, congiuntamente ad aliquote della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Polizia Locale e dell’ASP di Siracusa.
L’operazione complessa, coordinata dalla Questura di Siracusa, è stata volta al contrasto alla vendita illegale di prodotti ittici, con un focus specifico sui venditori ambulanti non autorizzati.
Pesce non tracciabile e non commestibile
Il bilancio del blitz è pesante. Sono stati sottoposti a sequestro amministrativo circa 70 kg di prodotti ittici posti alla vendita al dettaglio. La merce era priva di etichettatura e di qualsivoglia documento che ne potesse consentire la tracciabilità.
L’esito dei controlli sanitari è stato netto: i prodotti ittici, giudicati non edibili da parte del Servizio Veterinario dell’ASP di Siracusa, sono stati immediatamente avviati a smaltimento e distruzione.
Sanzioni per oltre 8.000 euro
Duro colpo anche per le tasche dei trasgressori. Per le violazioni sulla vendita del pesce sono state comminate sanzioni amministrative per un ammontare di 6.000,00 euro.
A queste si aggiungono ulteriori verbali: sono state elevate sanzioni per un ammontare di 2.067,00 euro per violazione in materia di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e per occupazione non autorizzata di suolo pubblico.
L’obiettivo: tutela della salute e dell’economia legale
Le autorità ribadiscono che l’obiettivo prioritario dell’attività di controllo è la tutela dei consumatori attraverso la corretta applicazione delle norme sulla tracciabilità e della buona prassi igienico-sanitaria. L’operazione mira anche a contribuire “alla salvaguardia dell’economia legale della filiera della pesca marittima regolare, nel rispetto delle corrette pratiche commerciali”.
La Capitaneria coglie l’occasione per ricordare ai cittadini e agli operatori “come le sanzioni amministrative per la violazione delle norme sulla tracciabilità partono da euro 1.500,00 e lo sfruttamento indiscriminato, la cattura del novellame e di pesce sotto-misura, oltre che essere contrario alla legge, impedisce alle specie ittiche dei nostri mari di raggiungere la taglia minima consentita per la commercializzazione e per la riproduzione”.










