I cittadini si uniscono per il rilancio turistico e occupazionale del borgo. Il sindaco Michele Carbè: «Insieme possiamo costruire nuove opportunità per il territorio»
Nel piccolo comune montano del siracusano è nata ufficialmente la Cooperativa di Comunità denominata “Il Millicucco”, un progetto collettivo che segna un momento di svolta per il tessuto sociale ed economico del paese.
La nascita della nuova realtà è stata salutata con grande entusiasmo dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Carbè, che ha voluto sottolineare il valore strategico dell’operazione attraverso i propri canali di comunicazione istituzionale.
L’ente nasce grazie all’impegno sinergico e alla ferrea volontà di un gruppo di residenti ed è chiamato a svolgere un ruolo di primo piano nella gestione di servizi pubblici, nella promozione turistica e nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e artigianali del territorio montano.
Il modello della Cooperativa di Comunità si differenzia dalle tradizionali società cooperative poiché mette al centro il benessere collettivo e la crescita sociale dell’intero perimetro urbano in cui opera.
I punti chiave del nuovo percorso avviato a Buscemi:
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Iniziative condivise: progettazione di interventi per la cura dei beni comuni e il decoro urbano del borgo;
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Valorizzazione territoriale: creazione di nuovi itinerari turistici ed eventi culturali legati alle tradizioni locali;
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Porte aperte alla città: le iscrizioni ufficiali per aderire alla cooperativa sono già formalmente aperte a tutti i residenti interessati.
«La nascita de “Il Millicucco” rappresenta un’occasione imperdibile per tutti coloro che credono fermamente nel futuro di Buscemi – evidenzia sui social il sindaco Michele Carbè – e desiderano contribuire in modo concreto alla sua crescita complessiva. Tutti i cittadini possono ora aderire per diventare parte attiva di questo percorso, portando con sé idee, entusiasmo e partecipazione».
La sfida che attende i soci fondatori è complessa ma affascinante: trasformare le fragilità strutturali della zona montana in elementi di attrazione per il turismo lento e l’economia sostenibile.
L’ente di comunità lavorerà in stretta sinergia con il Comune.










