siracusapress.it
La polemica

Caso Tedofori, Silvio Fauner se la prende con Scimonelli…e l’uomo gatto!

siracusapress.it

condividi news

L’olimpionico non digerisce l’esclusione a favore dell’Uomo Gatto e del consigliere comunale Ivan Scimonelli: “Parlo a nome di 15 medagliati esclusi”

La fiamma olimpica viaggia verso il 2026, ma lascia dietro di sé una scia di polemiche roventi. Silvio Fauner, leggenda dello sci di fondo azzurro, non ci sta e rispedisce al mittente le giustificazioni fornite dalla Fondazione Milano-Cortina 2026 in merito alla sua esclusione – e a quella di altri campioni – dal gruppo dei tedofori.

Al centro del dibattito, un lungo post social in cui l’ex atleta smonta la tesi dell’incompatibilità politica, portando alla luce disparità di trattamento e coinvolgendo, suo malgrado, anche figure dello spettacolo come l’Uomo Gatto.

La replica di Fauner: “Scuse inaccettabili”

La Fondazione aveva motivato il “no” a Fauner citando la sua carica di vicesindaco di Sappada. Una spiegazione che il campione di Lillehammer ’94 definisce una scusa. «A questo punto è doveroso chiarire. Io non ho parlato solo a nome mio – spiega Fauner –. Mi sono fatto portavoce di almeno 15 atleti che hanno vinto una medaglia olimpica negli sport invernali, campioni che hanno scritto la storia dello sport italiano e che oggi si sentono messi da parte».

Il caso Scimonelli: la “prova” della disparità

Il punto cruciale della controreplica di Fauner risiede in un confronto diretto con quanto accaduto in altre tappe del tour della torcia. L’ex fondista sottolinea come la sua carica sia amministrativa locale in un piccolo comune di 1.300 abitanti, slegata dalla politica nazionale. Ma l’affondo arriva citando un precedente specifico: «Ancora più grave: tra i tedofori è stato scelto un consigliere comunale di Siracusa (Ivan Scimonelli). Quindi mi chiedo: per lui la regola non vale e per me sì?».

Secondo Fauner, se la regola dell’esclusione dei politici fosse ferrea, avrebbe dovuto applicarsi a tutti. «Se la Fondazione avesse semplicemente ammesso l’errore e chiesto scusa, i toni sarebbero stati diversi. Ma cercare scusanti infondate non è accettabile». L’alternativa, suggerisce l’atleta, sarebbe stata coinvolgere i campioni come Ambassador, per promuovere i valori olimpici nelle scuole.

L’Uomo Gatto: “Io capro espiatorio”

Nella polemica è finito anche Gabriele Sbattella, meglio noto come l'”Uomo Gatto”, ex campione del programma Sarabanda. Fauner lo aveva citato come esempio di scelte discutibili rispetto agli atleti dimenticati.

Sbattella, che ha portato la torcia insieme alla moglie Elena candidandosi tramite il form pubblico di uno sponsor, ha risposto piccato: «Mi dà fastidio il fatto che fra tante persone coinvolte che non sono atleti, se la siano presa con me. Anche Achille Lauro o Cattelan sono stati convocati, arrivo io e succede il finimondo». Il noto volto tv si dice offeso: «Ci siamo sentiti usati come capri espiatori, tutti ci stanno venendo addosso».

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni