Aggiornato al 08/04/2026 - 16:08
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La denuncia

Cimitero, l’ex ditta delle lampade votive rivendica ancora i canoni: telefonata “trappola” svela l’anomalia

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La concessione è decaduta nel 2022, il delegato della circoscrizione Neapolis Giovanni Di Lorenzo: “Continuano ad essere perpetuati comportamenti abusivi ed insopportabili”

Una vera e propria tassa “fantasma” che decine di cittadini siracusani continuerebbero a versare, in totale buona fede, nelle casse sbagliate. È quanto emerge da una clamorosa denuncia pubblica sollevata da Giovanni Di Lorenzo, delegato del Sindaco per il quartiere Neapolis, che ha deciso di vederci chiaro sulla gestione delle lampade votive al Cimitero monumentale di Siracusa, rivelando una situazione dai contorni paradossali.

Al centro della bufera c’è la ditta ex concessionaria del servizio, che sebbene sia stata dichiarata decaduta dalla concessione fin dal 2022, continuerebbe a operare e a incassare i pagamenti come se nulla fosse cambiato.

A far scattare l’indagine personale di Di Lorenzo anche la persistente presenza, all’interno del cimitero, delle tabelle informative recanti i recapiti della vecchia ditta. Cartelli che, nonostante le ripetute richieste di rimozione avanzate al dirigente preposto, non sono mai stati tolti.

Per verificare la situazione, il delegato di quartiere ha deciso di comporre personalmente il numero indicato, registrando la chiamata per poter testimoniare nelle sedi competenti eventuali comportamenti abusivi. La scoperta è stata disarmante:

  • L’operatrice al telefono continua ad affermare con forza la piena legittimità dell’operato dell’azienda.

  • I cittadini, leggendo i cartelli e contattando la ditta, vengono invitati a recarsi presso i loro uffici per saldare i canoni delle lampade votive.

  • Il danno economico: molte famiglie, ignare della determina di decadenza, continuano a sborsare denaro non dovuto a un’impresa privata ormai priva di alcun titolo.

La nota di Giovanni Di Lorenzo non risparmia critiche all’apparato burocratico di Palazzo Vermexio. “Nonostante la determina di decadenza – attacca il delegato della Neapolis – continuano a essere perpetuati comportamenti abusivi e insopportabili a danno della cittadinanza, senza l’azione incisiva degli uffici preposti che, oltre a non essere rientrati in possesso degli impianti, sembrano non interessarsi del problema”.

Per fermare questa potenziale emorragia di denaro dalle tasche dei siracusani, Di Lorenzo ha messo l’audio della telefonata a disposizione della stampa e dell’opinione pubblica per fare chiarezza in maniera definitiva sull’argomento.

La richiesta rivolta all’Amministrazione comunale è perentoria: serve un intervento immediato. “Reitero con forza quanto già chiesto: bisogna mettere in campo un’azione di comunicazione forte e incisiva, che spieghi chiaramente a tutta la cittadinanza che non è dovuto alcun pagamento a ditte esterne e non più titolari del servizio.

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