Aggiornato al 16/05/2026 - 11:23
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L'analisi

Crisi idrica, Sinistra Futura: “Quartieri a secco, Siam lascia danni e il Comune tace”

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Il coordinamento politico critica aspramente la gestione uscente, il silenzio dell’Amministrazione e chiede immediata trasparenza sulle tariffe al nuovo gestore Aretusacque

La crisi idrica che ha messo in ginocchio interi quartieri di Siracusa diventa un acceso caso politico. A lanciare un duro atto d’accusa contro tutti gli attori coinvolti nella gestione dell’acqua pubblica è il Coordinamento Cittadino di Sinistra Futura, che punta il dito contro i disservizi lasciati dal gestore uscente, il silenzio dell’Amministrazione comunale e le incognite sul futuro.

L’analisi del movimento politico parte dal bilancio della gestione in scadenza, tracciando un quadro impietoso del servizio offerto alla città.

“Siam Spa si congeda dalla città di Siracusa lasciando in ricordo, oltre a un contenzioso milionario, una quantità sconcertante di disservizi ed erogazioni a singhiozzo – si legge nella nota di Sinistra Futura –. Dopo avere danneggiato negli anni pregressi in particolare i quartieri di Cassibile e Belvedere, adesso queste criticità mettono in grave disagio ripetutamente la Borgata e il centro storico di Ortigia.

Un disservizio che, sottolinea il coordinamento, si traduce in una “pessima presentazione rispetto a chi, da ogni angolo del mondo, raggiunge la nostra città per assistere agli spettacoli classici”.

Nel mirino di Sinistra Futura finisce anche Palazzo Vermexio, accusato di immobilità di fronte ai gravi disagi subiti dalla cittadinanza.

Il movimento ritiene “estremamente grave che non si registri alcun cenno da parte dell’Amministrazione comunale, che pure fra i suoi obblighi avrebbe la tutela dei propri amministrati”. Una postura definita “passiva”, che secondo Sinistra Futura “stride con l’attivismo mostrato al momento di moltiplicare ed assegnare le poltrone in seno ai vari comitati di gestione e di controllo”.

L’incertezza sul futuro non rassicura il coordinamento cittadino. Il passaggio di consegne al nuovo gestore solleva infatti numerosi interrogativi, in particolar modo sul fronte economico e progettuale.

“Il nuovo soggetto, Aretusacque, al momento non promette nulla di meglio in termini di qualità e costo del servizio”, denuncia Sinistra Futura, evidenziando come non siano stati ancora resi noti né le nuove tariffe né il fondamentale piano di investimenti necessario per l’ammodernamento di infrastrutture che, ironizza amaramente il movimento, “fanno acqua da tutte le parti”.

In chiusura, Sinistra Futura lancia un appello agli organi di garanzia: “Chiediamo vivamente che, nella sua funzione di controllore, il Collegio di Sorveglianza imponga al nuovo soggetto un’operazione di trasparenza e lealtà nei confronti della cittadinanza”.

Il movimento assicura infine che continuerà a mantenere alta l’attenzione: “Da parte nostra continueremo nell’operazione di vigilanza e, se necessario, di denuncia nell’interesse esclusivo della nostra comunità”.

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