Era riuscito a farla franca la notte del blitz di via Algeri, tra lunedì e martedì scorso, sfuggendo alla cattura. Ma la voglia di rivedere la moglie gli è costato l’arresto. Ernesto Fortezza, 53 anni, siracusano, è finito in manette ieri dopo una vera e propria battuta di caccia dei carabinieri che nelle ultime ore avevano tenuto d’occhio costantemente la sua abitazione.
Nel corso dell’operazione “Algeri”, in seguito alla quale i militari dell’Arma hanno sgominato una banda ben organizzata dedita al narcotraffico, gli investigatori avevano già arrestato i due figli di Fortezza, Carmelo e Danilo, perché pienamente coinvolti nello spaccio di stupefacenti. Ma Ernesto Fortezza era assente ed i suoi familiari non avevano saputo o voluto fornire indicazioni su dove si trovasse. Ma i carabinieri non hanno interrotto le ricerche e da martedì in poi hanno continuato a controllare tutti i luoghi in cui si ritenesse che l’uomo avrebbe potuto trovare riparo.
Ieri sera, i militari hanno stretto il cerchio intorno al latitante che, probabilmente, per andare a trovare la moglie – l’unica del nucleo familiare rimasta in libertà – si è avvicinato alla zona di via Algeri in sella ad un ciclomotore. A nulla è valso il tentativo di Fortezza di organizzare l’incontro con la consorte fuori dall’appartamento per evitare di essere scoperto. I carabinieri infatti hanno intuito le manovre elusive dell’uomo e, dopo una serrata battuta della zona, malgrado il buio e il terreno impervio, lo hanno localizzato e catturato.











