Aggiornato al 15/01/2026 - 15:01
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Paura

Esplosione nella notte alla Marina di Ortigia

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Danneggiato ancora una volta un locale alla marina appartenente alla famiglia Borderi

Un’esplosione si è verificata nella notte alla Marina di Ortigia, a Siracusa, danneggiando un locale commerciale in fase di ristrutturazione. Non si registrano feriti.

Coinvolta ancora una volta la famiglia di imprenditori della ristorazione siracusana Borderi, titolari del locale danneggiato.
Sull’episodio indagano le forze dell’ordine. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un atto intimidatorio, anche alla luce del recente incendio doloso registrato al magazzino del Caseificio Borderi, avvenuto pochi giorni fa al mercato di Ortigia.

Le cause dell’esplosione sono in corso di accertamento e gli investigatori stanno valutando eventuali collegamenti tra i due episodi.

 

LE REAZIONI DELLA POLITICA LOCALE, REGIONALE E NAZIONALE

Fratelli d’Italia: “Chiediamo consiglio comunale sulla sicurezza”

Il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprime la più ferma condanna e la totale solidarietà alla famiglia imprenditoriale Borderi, nuovamente colpita da un vile e gravissimo attentato intimidatorio, il secondo nel giro di una sola settimana. Quanto accaduto non è purtroppo un episodio isolato. Da alcuni mesi, a Siracusa, si registra una preoccupante escalation di attentati e atti intimidatori ai danni di imprenditori e attività produttive del territorio. Un fenomeno che avevamo già denunciato pubblicamente nei mesi scorsi, lanciando un allarme preventivo e chiedendo la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e aperto sul tema della sicurezza. Un allarme che, evidentemente, è stato sottovalutato. Oggi la situazione ha superato ogni livello di guardia: il clima che si respira è pericoloso e inaccettabile per una città che vuole dirsi libera, sicura e attrattiva per chi investe e lavora onestamente. È arrivato il momento di interventi urgenti, concreti e coordinati, senza ulteriori ritardi o minimizzazioni. Insieme all’On. Luca Cannata, Fratelli d’Italia metterà in campo ogni sforzo possibile per innalzare il livello di sicurezza in città, rafforzare la presenza dello Stato e dare piena manforte alle Forze dell’Ordine, che quotidianamente operano con professionalità e sacrificio. On. Cannata ha già scritto al Ministro degli interni Piantedosi ed ha interloquito con il Prefetto di Siracusa per chiedere più attenzione al Territorio. Condanniamo con forza questi gesti vili e intimidatori, che mirano a colpire non solo singoli imprenditori, ma l’intero tessuto economico e sociale della nostra comunità. A tutti gli imprenditori colpiti va la nostra vicinanza, il nostro sostegno e l’impegno politico affinché nessuno venga lasciato solo. Siracusa deve reagire con fermezza, unità e determinazione. La legalità e la sicurezza non sono negoziabili.” Così i consiglieri Paolo Romano e Paolo Cavallaro

Sinistra Futura: “Serve mobilitazione dell’opinione pubblica”

“Sinistra Futura esprime la più decisa condanna e indignazione per i continui atti intimidatori che continuano a colpire le attività commerciali e la città – dichiara Pippo Zappulla -. E’ evidente che non si tratta di eventi criminali isolati ma, invece, di una vera e propria recrudescenza delle intimidazioni e delle estorsioni. La nostra città e provincia ha conosciuto già purtroppo pesantemente questo fenomeno malavitoso  e criminale e grazie al coraggio dei commercianti e imprenditori,  all’intervento delle forze dell’ordine e della magistratura insieme alla vigilanza  e mobilitazioni democratica e civile si è consentito di evitare l’isolamento delle attività commerciali e di arginare  una fenomeno tanto criminale quanto odioso. E’ necessario che scatti la vigilanza e la mobilitazione democratica della città perché a tutti deve essere chiaro che questi atti criminali colpiscono direttamente le attività imprenditoriali ed economiche, violano la serenità delle famiglie, degli imprenditori e dei lavoratori e, al contempo, rappresentano un attacco alla sicurezza della città e dei cittadini , allo stesso vivere civile, libero e democratico. Per questo riteniamo che la migliore solidarietà che bisogna offrire è quella della mobilitazione dell’opinione pubblica così come giustamente auspicato dalle organizzazione e associazione delle imprese e dallo stesso sindacato della Cgil. Pieno sostegno all’azione della Magistratura e delle forze dell’ordine per assicurare presto alla giustizia i responsabili  e  alla città il compito  di stare, in ogni modo possibile , accanto agli imprenditori, ai lavoratori e alle loro famiglie.  organizzando momenti unitari di mobilitazione civile. Auspichiamo, pertanto,  che   presto si organizzi  una giornata di mobilitazione unitaria e di risposta popolare. Più controllo del territorio e  più protagonismo delle istituzioni  per ribadire e gridare con forza e determinazione che Siracusa non consentirà  di tornare indietro agli anni bui delle bombe, delle estorsioni e della violenza”.

Gilistro (M5S): “Criminalità tracotante a Siracusa”

Il nuovo attentato ad un’azienda siracusana, che per la seconda volta in una settimana finisce nel mirino del racket, è il più chiaro e inequivocabile segnale di una criminalità sempre più tracotante e pericolosa contro la quale non può bastare più il solo, pur encomiabile, lavoro di forze dell’ordine e magistratura“. Carlo Gilistro, deputato regionale del Movimento 5 Stelle, punta sul coinvolgimento dei cittadini: “Serve un nuovo patto civico tra cittadini e istituzioni per una profonda e autentica assunzione di responsabilità, individuale e collettiva, che ridia slancio alla proficua azione che anche nel siracusano, all’indomani delle grandi stragi di mafia del 1992, risveglió le coscienze rimettendo al centro l’importanza della denuncia. Queste esplosioni cadenzate delle ultime settimane sono una sveglia che nessuno può più ignorare”.

Civico 4: “Siracusa non può vivere sotto ricatto”

Preoccupazione per la situazione che vive la città di Siracusa è arrivata anche dal movimento Civico 4: “Chi investe, lavora e crea valore in questa città non può essere lasciato solo davanti alla violenza e all’intimidazione – sottolinea il leader del movimento, Michele Mangiafico – Siracusa è una città già provata da fragilità sociali ed economiche. Permettere che il crimine organizzato o l’illegalità prendano il controllo del territorio significa condannarla definitivamente al declino. Per questo – continua – chiediamo con forza alle autorità competenti, Prefettura, Questura e Governo, un intervento straordinario immediato per ristabilire l’ordine e la sicurezza pubblica. Se necessario, anche attraverso un rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio, inclusi reparti dell’Esercito a supporto delle forze dell’ordine, come già avviene in molte città italiane. Non vogliamo che sia una richiesta simbolica: è un grido di aiuto a difesa di chi lavora onestamente e ha diritto a vivere senza paura. Il messaggio deve essere chiaro: a Siracusa il crimine non è e non sarà mai impunito”

 

 

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