L’uomo, già noto per reati contro il patrimonio, era stato bloccato dai Carabinieri insieme alla compagna. Utilizzavano borse schermate per eludere l’antitaccheggio
È costata cara a un 40enne residente a Priolo Gargallo la reiterata inosservanza delle prescrizioni imposte dalla legge, culminata in un furto in trasferta.
I Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza emessa dalla Corte d’Appello di Catania, che ha disposto la sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con la detenzione in istituto penitenziario.
L’uomo, già gravato da precedenti penali per reati contro il patrimonio, si trovava sottoposto al regime dei domiciliari proprio per il reato di furto. La permanenza in casa, tuttavia, non è servita a frenare la sua condotta illecita.
I militari dell’Arma, nel corso dei consueti controlli sul territorio, hanno infatti accertato e segnalato reiterate violazioni alle prescrizioni imposte. Questo quadro ha spinto l’Autorità Giudiziaria a emettere l’inevitabile provvedimento di aggravamento della misura.
L’episodio chiave che ha portato alla revoca dei domiciliari risale allo scorso 18 aprile. In quella circostanza, il 40enne aveva lasciato illegalmente la propria abitazione per mettere a segno un colpo.
L’uomo e la sua compagna di 44 anni sono stati fermati dai Carabinieri proprio mentre si allontanavano da un centro commerciale. Poco prima, agendo all’interno di due distinti negozi, la coppia aveva rubato svariati capi di abbigliamento.
Per riuscire a eludere i sistemi antitaccheggio posizionati alle uscite delle attività commerciali, i due avevano utilizzato una tecnica ben nota: nascondevano la refurtiva all’interno di speciali borse schermate, progettate proprio per bloccare il segnale delle barriere di sicurezza.
Al termine delle formalità di rito, il 40enne è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.






