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Finanziaria, luci e ombre: 24 milioni per energia e strade, ma è scontro su Sanità e precari

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Approvata la manovra che evita l’esercizio provvisorio. Schifani e Colianni lanciano il piano per il fotovoltaico solidale e la rimozione dei rifiuti. Zappulla (Sinistra Futura): “Manca una visione di sviluppo”. Cisal: “Occasione persa per Arpa e part-time”

La Finanziaria regionale 2026-2028 incassa il via libera dell’Ars prima di Natale, evitando l’esercizio provvisorio. Una manovra che il governo Schifani definisce “sostenibile e decorosa”, ma che lascia l’amaro in bocca a opposizioni e sindacati, preoccupati per la mancanza di una visione strutturale su sanità e lavoro.

Le misure del Governo: 24 milioni per ambiente ed energia

Il cuore delle nuove norme, proposte dall’assessorato dell’Energia, riguarda la transizione ecologica e il decoro urbano, con un investimento complessivo di 24 milioni di euro per il 2026.

  1. Energia Solidale (12 milioni): Previsti finanziamenti a tasso agevolato, gestiti da Irfis FinSicilia, per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. La misura darà priorità alle famiglie con i redditi più bassi per contrastare la povertà energetica.

  2. Strade Pulite (12 milioni): Fondi destinati a Sindaci e Liberi Consorzi per la rimozione dei rifiuti abbandonati lungo le strade extraurbane. La norma impone un vincolo fondamentale: l’installazione di sistemi di monitoraggio (telecamere) per disincentivare nuovi abbandoni.

«Questi interventi – sottolinea il presidente della Regione Renato Schifani – confermano l’impegno per favorire la transizione energetica con un occhio attento alle fasce deboli». Sulla stessa linea l’assessore Francesco Colianni: «Due norme immagine per la nostra Regione che uniscono sostenibilità economica e decoro».

L’opposizione: “Una legge senza anima”

Di tutt’altro avviso Giuseppe Zappulla di Sinistra Futura, che boccia la manovra salvando solo poche note parziali su forestali ed Esa. «Ciò che emerge è l’assenza permanente e agghiacciante di un’idea nuova di sviluppo – attacca Zappulla –. Solo norme scopiazzate senza respiro di prospettiva».

Secondo l’esponente di sinistra, la manovra ignora le vere emergenze:

  • Un piano straordinario per la Sanità pubblica;

  • Misure contro l’emigrazione giovanile e la “fuga di cervelli”;

  • Una visione chiara per le aree industriali a rischio tracollo.

«Varata una legge da 1,4 miliardi senza anima – conclude Zappulla –. Ora vigileremo sui prossimi 2 miliardi extra affinché non favoriscano le clientele».

I Sindacati: “Poco coraggio su Arpa e Enti Locali”

Critica anche la posizione della Cisal Sicilia. Se da un lato Giuseppe Badagliacca e Gianluca Cannella apprezzano l’approvazione nei tempi previsti, dall’altro denunciano la timidezza su nodi cruciali del lavoro pubblico.

«Spiace che non si siano trovate risorse sufficienti per l’Arpa Sicilia, che ha una scopertura d’organico del 70% e non riesce a garantire i servizi minimi – spiegano i sindacalisti –. Bastavano 3 milioni per stabilizzare 95 precari». Delusione anche per i lavoratori degli Enti Locali: «L’aumento di appena due ore per 12 mila part-time è una risposta troppo timida che non ci soddisfa».

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