“Avevamo già lanciato l’allarme a marzo 2021 con i primi incendi che ci avevano particolarmente allarmato ma ad oggi, visto purtroppo quello che sta accadendo in maniera drammatica, le nostre preoccupazioni sono aumentate e il problema è molto vasto e serio”.
Lo afferma Marco Mastriani, componente del consiglio regionale protezione patrimonio naturale della regione siciliana ed esponente dell’ente “Fauna Siciliana”.
Mastriani descrive questi eventi dolosi come un attacco criminale e spregiudicato al patrimonio boschivo siciliano che, a dover di cronaca, ha recentemente colpito anche la nostra città nelle saline e nei pressi del fiume Ciane. Un’emergenza che, a dire di Mastriani, non può essere risolta con gli “atavici” ritardi degli interventi di prevenzione.
“Si chieda l’intervento dell’Esercito Italiano – continua Mastriani – a supporto e a presidio delle aree protette e delle aree boschive di particolare importanza e spesso obiettivi sensibili di questi fenomeni e al contempo si replichi in provincia di Siracusa quanto fatto a Caltanissetta, dove attraverso una convenzione con la Prefettura, si è costituito un gruppo interforze tra Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri e Corpo Forestale, con il coordinamento del Prefetto, al fine di contrastare il fenomeno degli incendi e rafforzare la vigilanza del territorio.
L’anticipo da parte della Regione Siciliana della campagna antincendio boschivo dal 15 giugno al 3 giugno, testimonia quello che diciamo da tempo, ovvero che il fenomeno è preoccupante e va contrasto con nuovi mezzi e con l’ausilio anche di collaborazioni fra gli enti, le associazioni e i cittadini. Basti pensare che negli ultimi anni il costo degli interventi con gli elicotteri da parte della Regione Siciliana è aumentato, passando da Euro 1.976.153,00 del 2017 a Euro 4.262.008,00 nel 2020 e pertanto serve attuare nuove soluzioni a un problema che da anni affligge la Sicilia, a cui urge trovare soluzioni efficaci. La Regione Siciliana chiede aiuto anche all’Arma dei Carabinieri che a livello nazionale, attraverso l’utilizzo di sistemi satellitari, ha integrato efficacemente il monitoraggio delle risorse forestali, incrementando una enorme quantità di informazioni che possono essere aggiunte anche a quelle derivanti dal controllo delle aree con i droni”.











