Botta e risposta al vetriolo dopo la nota di solidarietà di Fratelli d’Italia. Smentito l’invio di messaggi offensivi: “Furto d’identità denunciato il 30 dicembre”. Poi l’affondo: “FDI si occupa di teatrini invece che del territorio”
Il clima politico siracusano si surriscalda e la polemica si sposta dai banchi del consiglio alle aule di tribunale. Al centro dello scontro, una presunta serie di messaggi offensivi ricevuti dall’assessore Paolo Tanasi, che hanno scatenato la solidarietà dei vertici provinciali di Fratelli d’Italia.
Arriva la dura controreplica dell’On. Carlo Auteri, chiamato in causa dalla vicenda, che respinge ogni accusa parlando chiaramente di furto di identità e annunciando vie legali.
Auteri esprime “stupore” per il comunicato diffuso dal commissario provinciale di FDI, Coletta, e per i post social del consigliere Tanasi. L’accusa è quella di aver creato clamore senza aver verificato le fonti. «Tanasi forse non ha capito, o ha finto di non capire, che si tratta di un profilo falso – si legge nell’intervento – come da me già segnalato pubblicamente il 30 dicembre 2025, ringraziando chi mi aveva prontamente avvisato dei possibili disagi».
Secondo la ricostruzione, dunque, i messaggi incriminati non sarebbero partiti dall’esponente politico, ma da un account fake creato per screditarlo.
La difesa si trasforma presto in un contrattacco politico. Definendo “un’assurdità” il comunicato di solidarietà diramato dal partito di Giorgia Meloni ad Avola, Auteri affonda il colpo: «È triste constatare che FDI della provincia di Siracusa sembri più interessata a certi teatrini che ai reali problemi del territorio. Bastava una semplice telefonata per chiarire tutto».
La vicenda non si chiuderà però con un semplice comunicato stampa. La nota annuncia infatti l’avvio formale di un’azione giudiziaria. «Mi vedo costretto, mio malgrado, a presentare querela contro Tanasi per diffamazione», annuncia il deputato, che chiude con un consiglio al vetriolo rivolto agli avversari politici, facendo riferimento a vicende passate: «Fratelli d’Italia e chi la rappresenta dovrebbero occuparsi con più serietà del territorio, invece di dedicarsi a operazioni imbarazzanti. Soprattutto da chi, in passato, ha provato a insabbiare la questione delle collette (e porta pure una divisa…)».











